MILANELLO – Per ottenere il pass per la Champions con la certezza dell’aritmetica al Milan mancano solo sette punti, mentre sono otto quelli di vantaggio sul quinto posto occupato da Como e Roma, a cinque giornate dalla fine. Così anche la vigilia della partita con la Juventus si trasforma in una riflessione sul Diavolo che verrà. Questo il tema centrale della conferenza stampa di Massimiliano Allegri, molto più sereno dopo la vittoria di una settimana fa a Verona. Lo ammette lui stesso: “Contro la Juve sarà una gara bella, da vincere. Ma quella più importante di questo finale di campionato è stata quella di Verona". Che notte sarà a San Siro? "Il calcio è imprevedibile, magari arriva subito un gol che stappa la sfida e dopo viene fuori una partita meravigliosa. Ci giochiamo molto contro una Juventus che, con l'arrivo di Spalletti, è cresciuta molto. Non sarà una partita decisiva. Il nostro obiettivo è entrare in Champions, ci servono sette punti o meno".

Il Milan che verrà: “Ripartiremo da una base solida”

Cosa succederà al Milan nella prossima annata, con una competizione in più? “Con la società c'è sempre un confronto aperto, uno scambio di idee. Quando ci vediamo parliamo della stagione, delle situazioni che ci sono state, delle possibilità che ci sono l'anno prossimo. Ripartiremo da una buona base, solida”. Max viene stuzzicato su quanto detto pochi giorni fa da Conte, secondo il quale chi arriva secondo è il primo dei perdenti: “Non commento le parole di Antonio, sta facendo un ottimo lavoro anche quest'anno. Vincere è una cosa straordinaria. Per una società di calcio in Italia in questo momento a livello tecnico, sportivo ed economico è fondamentale essere nelle prime 4. Poi vedremo se a fine anno saremo arrivati secondi, terzi o quarti”. Insomma, per lui il piazzamento finale conta il giusto.

"Per la Champions giocatori già pronti”

Sul mercato Allegri fa solo uno strappo alla regola quando parla di campioni già costruiti come Rabiot e Modric, i due acquisti più azzeccati della scorsa estate: “I giocatori non sono come le macchine, che arrivano e vanno. Ce ne sono di grande esperienza, gente a cui la maglia del Milan non pesa. Poi ci sono casi come Jashari, un ottimo investimento e un calciatore di valore, che ha avuto un infortunio ma sarà importante nel futuro. Certo, se prendi giocatori che hanno anni di Champions alle spalle, vengono e sono già pronti”. In attacco ancora Pulisic e Leao Max ci tiene a tenere alta l’attenzione: “Servono ancora risultati”, ripete più volte. L’avversario domani è speciale per lui: “La Juventus sta facendo molto bene sotto l'aspetto del gioco e della solidità, credo non prenda gol da tre partite”. Il Milan sarà schierato ancora con il 3-5-2, il sistema con l'attacco a tre verrà riproposto eventualmente a gara in corso. Rispetto all'11 di Verona, l'unica novità dovrebbe essere l'inserimento di Saelemaekers al posto di Athekame. Davanti ci saranno ancora Pulisic e Leao.