Chelsea-Psg, in programma stasera alle 21 a Stamford Bridge, non sarà una sfida come le altre. In palio c’è molto di più che una qualificazione ai quarti di finale di Champions League. Platonicamente infatti il duello serve a risolvere il dilemma di chi è davvero la squadra più forte del pianeta. Entrambe, d'altronde, sono campioni del mondo. I Blues si sono fregiati del titolo lo scorso 13 luglio vincendo il primo Mondiale per Club allargato a 32 squadre. Curiosamente proprio a spese dei parigini, travolti in finale per 3-0 grazie a una doppietta di Palmer e a un gol di Joao Pedro.

Psg campione del mondo grazie alla Coppa Intercontinentale

Il Psg, invece, ha conquistato il titolo (primo in assoluto per una squadra francese) a dicembre battendo 3-2 ai rigori il Flamengo nella finale della Coppa Intercontinentale. Molti si chiederanno: ma come è possibile che la Fifa abbia due squadre campioni del mondo allo stesso tempo. La risposta è semplice. Malgrado abbia introdotto la nuova formula quadriennale del Mondiale per club, non ha voluto abolire la vecchia, rinominata, come una volta, Coppa Intercontinentale. Così, mentre il Chelsea potrà definirsi campione iridato fino al 2029, ogni anno sarà affiancato probabilmente da un campione alternativo, che quasi sempre viene fuori dalla vincente dell’ultima Champions e dell’ultima Libertadores.

Il Psg ha eliminato il Chelsea negli ultimi due incroci

Leggendola in questa chiave di lettura, la sfida di ritorno a Stamford Bridge si presenta come la grande occasione per gli uomini di Luis Enrique di dimostrare di essere davvero i più forti. Il 5-2 dell’andata, d’altronde, è un buon viatico verso il passaggio del turno. E la storia lo conferma: Il Paris è passato in tutti e 4 i precedenti su doppia sfida in cui aveva un vantaggio di 3 gol dopo la gara d’andata in casa. Inoltre contro i Blues ha prevalso negli ultimi due incroci negli ottavi di finale. Il Chelsea, dal canto suo, spera di proseguire la buona tradizione interna con le squadre francesi: 3 vittorie di fila e 2 gol almeno realizzati nelle ultime 7 sfide.

Chelsea con tanti assenti: out anche Jorgensen, Malo Gusto e James

Quel che è certo è che al match arriva molto meglio il Psg che, di fatto, ha l’intero organico al completo, se si eccettua l’assenza di Fabian Ruiz. Luis Enrique addirittura dovrà decidere se trovare un posto dall’inizio a Kvaratskhelia che una settimana ha fatto la differenza con il suo ingresso fornendo un assist a Vitinha e realizzando una doppietta fondamentale. Rosenior, invece, dovrà fare i conti con gli assenti. Oltre a Estevao, Colwill e Gittens, dovrà fare a meno, rispetto all’andata, al portiere Jorgensen, a Malo Gusto, autore del momentaneo 1-1, e a James. Il compito di non farli rimpiangere spetterà, probabilmente a Sanchez, Acheampong e Andrey Santos. Ma è evidente che, così, per il Chelsea la montagna da scalare si è fatta ancora più ripida.