Roma – La voglia di commissariare l’Aia c’è, ma la Federcalcio vuole farlo con la certezza giuridica di non vedersi presentare un ricorso, vista la delicata situazione che sta vivendo. Per questo, nel Consiglio federale di questa mattina, si è deciso d’interpellare la sezione consultiva del Collegio di Garanzia del Coni per un parere. Solo quando il massimo organo di giustizia sportiva darà il via libera (atteso entro 10 giorni), la Figc procederà con il commissariamento degli arbitri (il prossimo Consiglio federale è fissato per il 26 maggio). Evitare altri scossoni Di fatto, il presidente dimissionario Gravina non vuole esporre la sua (quasi) ex Federazione ad altri scossoni. Nel corso del Consiglio, iniziato alle 12 nella sede romana di via Allegri, è stata poi ratificata la decadenza dell’ormai ex presidente dell’Aia Antonio Zappi, a cui il Collegio di Garanzia del Coni ha confermato la squalifica di 13 mesi.
Massini: “Una giornata di grande tristezza”
“Una giornata di grande tristezza”, commenta Francesco Massini. Per ora il numero uno dell’Aia (nella qualità di vicepresidente vicario) è lui, ma non resterà al comando per molto altro tempo. “Da parte mia c’è anche amarezza per quello che stanno subendo il designatore Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni. Io sono sicuro della correttezza dei loro comportamenti”, la difesa di Massini. Che vuole evitare sia il commissariamento dell’Aia sia la nomina dei nuovi organi tecnici. Di fatto, l’attuale vertice degli arbitri chiede un semestre bianco, un congelamento della situazione per garantire stabilità agli attuali organi arbitrali. Ma la strada appare obbligata: o ci sarà il commissariamento (con conseguente decadimento di tutte le componenti dell’Aia) oppure l’Aia dovrà comunque procedere con le elezioni e le nuove nomine. Questo il tema al centro del Consiglio di oggi, che ha visto protagonista anche il presidente della Lega Dilettanti Giancarlo Abete, che ha presentato di persona la sua candidatura per le prossime elezioni (22 giugno) alla presidenza della Figc. Il suo rivale Giovanni Malagò ha invece depositato la candidatura tramite un suo delegato.
