Cagliari Tutti con Kevin De Bruyne, che torna titolare dopo 146 giorni ed è stato raggiunto alla vigilia dai suoi agenti, in visita a Castel Volturno. Sereni i rapporti con la società, KDB vuole onorare il suo contratto in scadenza nel 2027, con opzione per un altro anno. Ma non c’è fretta, la priorità è per il campo. La posta in palio per il Napoli sono tre punti molto preziosi nella lotta per la zona Champions League, che a 9 giornate dalla fine del campionato resta incerta, affollata e accesa. Ma l’anticipo di oggi pomeriggio (18.30) a Cagliari offre agli azzurri pure un’occasione per alzare l’asticella delle loro ambizioni, in virtù del vantaggio di giocare per primi. Il quarto successo consecutivo, infatti, permetterebbe alla squadra di Antonio Conte di superare momentaneamente il Milan al secondo posto della classifica e pure di mettere almeno un pizzico di pressione all’Inter, riducendo di un terzo (da meno 9 a meno 6) l’attuale distacco dalla capolista, che sarà impegnata in trasferta a Firenze domenica sera.

C’è in ballo il patto stretto nello spogliatoio tra i giocatori, che daranno il massimo per scucirsi dalle maglie lo scudetto vinto a maggio più tardi possibile. È quello che si aspettano anche i tifosi, assenti per motivi di ordine pubblico in Sardegna. È stata una stagione a dir poco tribolata su tutti i fronti, piena di ostacoli inattesi. Il più pericoloso continua a essere per il Napoli l’emergenza, che si è spostata dal centrocampo alla difesa. Mancano infatti Di Lorenzo e Rrahmani, mentre è in condizioni non ottimali Juan Jesus. Il reparto arretrato (settimo della serie A, con 30 reti subite in campionato) resta in sofferenza e Conte deve affidarsi al terzetto di superstiti formato da Olivera, Buongiorno e Beukema, che avranno il compito di proteggere Milinkovic-Savic, favorito nel solito ballottaggio tra i pali con Meret. Per gli azzurri c’è però anche la buona notizia del ritorno dopo quasi cinque 5 mesi tra i convocati di tutti i Fab Four, visto che dopo Anguissa, De Bruyne e McTominay è uscito dell’infermeria pure Lobotka. Lo slovacco si gioca una maglia con Anguissa e potrebbe fare coppia con Gilmour, confermato in cabina di regia dopo le sue eccellenti prestazioni contro il Torino e il Lecce. A centrocampo ora c’è abbondanza e almeno part time ci sarà comunque spazio anche per Anguissa, in forma non ancora ottimale. Più avanti sono invece McTominay (che prenderà il posto di Alisson-Santos) e De Bruyne, che è apparso subito molto a suo agio nella posizione di trequartista. Rispetto a fine ottobre, quando il belga era finito ko per infortunio, il Napoli ha cambiato modulo e il 3-4-2-1 varato per l’emergenza pare addirittura più congeniale per KDB e per le sue caratteristiche. Conte ha rinfrescato l’attacco dopo l’altro ko grave di Neres e gli azzurri stanno segnando con grande regolarità: trascinati dal magic moment di Hojlund. Il tecnico leccese alla vigilia s’è dunque potuto concentrare in primis sui problemi difensivi (dentro Gutierrez per Spinazzola), visto che la sua squadra ha sempre subito almeno un gol nelle ultime 11 partite. Invertire la tendenza a Cagliari è fondamentale per consolidare il piazzamento Champions e grazie all’anticipo anche per alzare la posta. L’obiettivo è il sorpasso al Milan. I 100 tifosi in attesa all’aeroporto in Sardegna hanno trovato comunque il modo di dare la carica al gruppo. C’è voglia di sognare.