Napoli è già sulla barca che difenderà l’America’s Cup 2027. Non in un dettaglio marginale ma addirittura sui foil, le due braccia laterali dipinte interamente d’azzurro con la scritta “Napoli” in bianco. È il segno più riconoscibile della nuova livrea con cui Emirates Team New Zealand ha rimesso in acqua ad Auckland il suo AC75, Taihoro. Un omaggio esplicito e inaspettato alla città che ospiterà la la trentottesima edizione della Coppa il prossimo anno, ma anche il riflesso di un legame che per i neozelandesi sembra già consolidato.

La scelta di Napoli, del resto, è maturata proprio sul mare. New Zealand è rimasta colpita dal golfo, lo stadio del vento che già ha ospitato i Giochi velici delle Olimpiadi di Roma 1960: la linea di Mergellina e Posillipo vista dall’acqua, il profilo di Bagnoli, Pozzuoli e le isole. In quella ricognizione in barca, mesi fa, c’erano il sindaco Gaetano Manfredi, Grant Dalton, ceo di New Zealand, e Leslie Ryan, event director dell’America’s Cup: è lì che la città si è mostrata per quello che i defender cercavano, una sede capace di unire tradizione, innovazione e visione internazionale. L’azzurro scelto per i foil neozelandesi richiama i colori di Napoli e della sua squadra di calcio, ma soprattutto rende visibile, fin da oggi, il filo che lega Auckland al golfo partenopeo. Taihoro, termine maori che significa “muoversi rapidamente come il mare tra cielo e terra”, ha i colori tradizionali del team: il nero prevalente, il rosso a prua, il verde a poppa, ma è quell’inserto azzurro ad apparire rivoluzionario. Team New Zealand si è definito già «concentrato sulla conquista di una storica quarta vittoria consecutiva a Napoli nel 2027». Il varo nella base di Wynyard Point, ad Auckland, ha segnato l’avvio operativo della nuova campagna neozelandese. Grant Dalton ha insistito soprattutto sugli sforzi compiuti dal team in questi mesi. «Dietro le quinte si svolge un duro lavoro, dall’ufficio progettazione alla struttura di costruzione e nel capannone nella nostra base, è davvero importante celebrare questi traguardi», ha detto il ceo del team. La barca che aveva dominato a Barcellona resta la stessa nella struttura di partenza, ma è stata aggiornata per rispettare il regolamento della Louis Vuitton America’s Cup 2027. New Zealand è intervenuta sulla configurazione del pozzetto, su alcune porzioni strutturali consentite dal regolamento e su una serie di elementi funzionali destinati a migliorare efficienza e prestazioni. Nelle prossime settimane Taihoro comincerà i test nel golfo di Hauraki. Ma l’elemento simbolico del rilancio è tutto in quella scritta azzurra sui foil. New Zealand ha rimesso in acqua il defender e, nel farlo, ha scelto di mostrare da che parte guarda: verso Napoli, dove lo stesso Dalton tornerà mercoledì 18 marzo, per presentare l’accordo con Ferrarelle al Circolo Savoia. Intanto è di ieri la notizia che Luise Group è stato nominato “preferred yacht agent” dell’America’s Cup 2027, responsabile dei servizi di agenzia marittima per tutti gli yacht presenti all’evento. Per Luise Group la nomina ha un significato particolare: Napoli non è solo la città ospitante, ma anche la sede storica del gruppo. Francesco Luise, managing partner di Luise Group, afferma: «Siamo onorati di prendere parte a questo evento, un’importante occasione per condividere esperienze e rafforzare sinergie di valore globale. È una grande emozione, sono certo che l’impegno organizzativo e professionale di Luise Group contribuirà al successo di questo evento a beneficio della città e del nostro Paese».