Londra - Una partita incredibile, da thriller, lancia il Manchester City verso la settima, storica vittoria della Premier League della squadra di Pep Guardiola e rischia di infrangere ancora una volta i sogni dell’Arsenal dell’allievo Arteta, con i Gunners che non vincono il massimo campionato da tre decenni. Alla fine, trionfano i citizens per 2-1 e ora sono a soli tre punti dall’Arsenal ma con una partita in meno, contro il Crystal Palace (data da destinarsi visti gli impegni in Conference dei londinesi). Prossima partita del City, mercoledì prossimo contro il già retrocesso Burnley. L’Arsenal invece giocherà sabato prossimo contro il Newcastle. Dovessero arrivare pari, conterebbe la differenza reti: al momento il Manchester ha un gol in meno (37 contro 36), ma appunto deve giocare ancora un match, sulla carta facile, per lanciare la volata finale.

Donnarumma, prima l’inferno…

Il Manchester City ha meritato la vittoria di oggi e la chance di vincere ancora una volta la Premier, anche se si è complicato la vita nel primo tempo. Al 14esimo la apre subito il fantasista francese Cherki, con uno slalom fenomenale in area, in cui fa fuori colossi come Gabriel, Rice e Saliba e beffa Raya con un rasoterra preciso. Ma i padroni di casa si fanno raggiungere subito dopo, a causa di una clamorosa papera di Donnarumma: il portiere italiano esita a rilanciare dopo un passaggio all’indietro e rinvia sui piedi di Havertz, che insacca fortunosamente.

...poi il paradiso

La squadra di Guardiola ha la partita ancora in mano, e l’Arsenal, gol fortuito a parte, non riesce a tirare nemmeno una volta nei primi sessanta minuti. A inizio secondo tempo entra Bernardo Silva che regala al City ancora più esperienza e fluidità, Doku ha una buona opportunità. Ma poi si sveglia l’Arsenal, da nulla. Dal 59esimo al 61esimo, i Gunners hanno due occasioni clamorose, che peró non riescono a sfruttare: prima un contropiede micidiale ma Donnarumma qui si fa perdonare con due interventi prodigiosi, prima su Havertz e poi su Martinelli. Due minuti dopo, i citizens sono fortunati, perché Eze tira dal limite, la palla colpisce il palo e corre lungo la linea di porta senza entrare.

Il graffio di Haaland

Spavento e sollievo per il City, che subito dopo uccide la partita. Ci pensa il bomber Erling Haaland, guerriero che per l’intero match ha ingaggiato uno straordinario duello fisico con Gabriel. Ma l’eccellente difensore brasiliano non può nulla al 65esimo, quando il norvegese sfrutta un cross dalla fascia e batte senza appello Raya. I londinesi cercano il pari della disperazione, nonostante una partita troppo remissiva, e al 95esimo hanno un’altra occasione d’oro, ma il colpo di testa di Havertz su cross del subentrato Trossard sfiora la traversa. L’Arsenal ora trema Insomma, la storia potrebbe ripetersi. L’Arsenal che si illude nel girone di andata e i City che riprende e alla fine punisce i londinesi, come negli anni scorsi. Il destino di questa Premier League è ancora tutto da scrivere, ma domani ad Arteta verrà ripetuta una critica ricorrente: negli scontri diretti e nei big match, i Gunners dello spagnolo steccano quasi sempre, anche a causa di una impostazione troppo difensiva e remissiva. Anche per questo, l’Arsenal oggi è capitolato ancora una volta di fronte alla leggenda di questo City. E i Gunners hanno ancora una Champions da giocare, a differenza del Manchester che può concentrarsi sul campionato.