Si è spento a 52 anni Gianluca Cherubini, ex difensore romano con un lungo passato nel calcio professionistico. È morto all’ospedale di Tor Vergata, nella sua Roma, dove era stato ricoverato dopo un improvviso malore accusato nei giorni precedenti. Le sue condizioni di salute, già compromesse da tempo, sono peggiorate rapidamente fino al decesso. A dare notizia della scomparsa, tra gli altri, è stato anche l’ex compagno Alessandro Battisti, che sui social ha ricordato Cherubini come una persona dalla vita intensa, vissuta sempre “al limite”.

La salvezza con la Reggiana

Nato a Roma, Cherubini si era messo in luce soprattutto con la maglia della Reggiana, squadra con cui aveva collezionato 164 presenze in tre diverse esperienze, diventando anche capitano. Proprio con i granata aveva esordito in Serie A nel 1993. Tra i momenti più importanti della sua carriera, la salvezza conquistata a San Siro contro il Milan e gli Europei vinti con la nazionale Under 21 nel 1994.

La stagione alla Roma

Difensore duttile, capace di adattarsi anche a centrocampo, aveva vestito inoltre le maglie di Roma e Vicenza, oltre a diverse squadre nelle categorie inferiori come Chieti, Torres e Giulianova. Nella Capitale, nella stagione 1995-96 sotto la guida di Carlo Mazzone, condivise lo spogliatoio con un giovane Francesco Totti. In coma per 12 giorni Nel 2006, durante una partita tra Giulianova e Novara, fu colpito da un aneurisma cerebrale e rimase in coma per 12 giorni. Riuscì a riprendersi e a tornare in campo anche se solo per poche partite in Serie D con la maglia del Chieti. Dopo il ritiro, però, la sua vita fu segnata da numerosi episodi giudiziari e vicende personali difficili, che lo riportarono più volte alla ribalta delle cronache.