MILANO – Un mese e mezzo di inibizione per l’ad della Juventus Damien Comolli e dieci giorni per il dirigente bianconero Giorgio Chiellini. Queste le decisioni del giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, per il caos legato a Inter-Juventus di sabato scorso.Mattia Grassani, avvocato esperto di diritto sportivo, si aspettava queste squalifiche? “Occorre necessariamente premettere che andrebbero esaminati gli atti ufficiali di gara, e, dunque, il rapporto dell’arbitro e dei suoi collaboratori, che costituiscono fonte di prova privilegiata per il comportamento dei tesserati, per conoscere le esatte parole rivolte da Comolli all’arbitro. Posto quanto sopra, l’inibizione a carico dell’ad juventino risulta inferiore alla sanzione base prevista dall’articolo 36, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva, secondo cui ai dirigenti responsabili di condotta ingiuriosa o irriguardosa nei confronti degli ufficiali di gara è inflitta, come minimo edittale, l’inibizione per due mesi, salva l’applicazione di circostanze attenuanti o aggravanti”.Insomma, il giudice sportivo non ha usato il pugno duro? “Ritengo che il provvedimento adottato non sia eccessivamente gravoso ma risponda alla previsione regolamentare vigente”.In serie minori il comportamento di Comolli avrebbe portato a squalifiche maggiori? “La sanzione è la medesima, tanto in ambito dilettantistico quanto professionistico, per cui mi aspetto che la giustizia sia uguale per tutti”.É stato importante Spalletti con il suo ruolo da paciere? “Sicuramente il suo atteggiamento fortemente proattivo ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, in ipotesi anche di un possibile contatto fisico che avrebbe determinato sanzioni ben più pesanti in danno dei dirigenti della Juventus”.Vale a dire? “La pena minima in quei casi è di quattro mesi di inibizione”.Kalulu, ingiustamente espulso, potrebbe essere graziato da Gravina. Ci sarebbero i presupposti? “Si tratterebbe di un provvedimento straordinario, la grazia viene concessa in caso di squalifiche di diversa durata e sulla base di presupposti eccezionali. Tuttavia, in ragione della rilevanza mediatica dell’accaduto e considerato anche il precedente riguardante la concessione della grazia a Lukaku (espulso in Juve-Inter di Coppa Italia del 5 aprile 2023 dopo aver subito atteggiamenti di discriminazione razziale, ndr) con CU n. 170/A del 22 aprile 2003, un provvedimento ai sensi dell’articolo 43 del Codice di Giustizia Sportiva non può astrattamente escludersi anche se risulta improbabile attesa la differenza tra le due fattispecie”.Questa squalifica farà giurisprudenza per i prossimi episodi simili? “Non penso, quantomeno con riferimento alle squalifiche riguardanti i dirigenti della Juventus. Le riflessioni delle istituzioni si concentreranno su altro, come ad esempio la revisione del protocollo Var, quantomai necessaria”.
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Grassani e le inibizioni di Comolli e Chiellini dopo Inter-Juve: “Dal giudice nessun pugno duro”
Andrea Sereni·

L’avvocato spiega: “L’inibizione a carico dell’ad juventino risulta inferiore alla sanzione base"