Pensare al campionato per provare a dimenticare il disastro di Zenica. Sarà un weekend decisamente particolare quello che vedrà il ritorno della Serie A dopo l’esclusione dell’Italia dal Mondiale: tra le incognite legate al contraccolpo psicologico e agli infortuni, ritorna la corsa Scudetto e Champions. Con le sole Bologna e Fiorentina a rappresentare il nostro derelitto movimento in Europa, le squadre coinvolte nella lotta scudetto potranno concentrarsi sul fronte interno, provando a regalare un sorriso ai propri tifosi.
L’Inter e la volata scudetto
Tra le squadre di vertice, quella messa meglio in classifica, ma peggio dal punto di vista psicologico, è sicuramente l’Inter. Prima in campionato con sei punti di vantaggio, ma nel pieno di una mini crisi di risultati che ha permesso alle inseguitrici Milan e Napoli di riaprire una corsa scudetto che sembrava vicina alla conclusione. Il ko nel derby con il Milan e i due pareggi, contro Atalanta e Fiorentina, hanno tolto entusiasmo, che si somma allo stato d’animo dei reduci dalla Nazionale. Sarà fondamentale capire il contraccolpo su Bastoni, protagonista in negativo con l’espulsione contro la Bosnia, e sulla coppia Barella-Esposito, con il secondo che ha fallito il primo rigore a Zenica. Infortunato anche Bisseck, che salta la Roma per un lieve risentimento ai flessori. Non solo problemi, però, per i nerazzurri: Lautaro, infatti, è tornato in gruppo e, nella delicatissima sfida di Pasqua contro la Roma, l’Inter potrà nuovamente contare sul Toro in coppia con Thuram, mentre è ancora in dubbio Mkhitaryan.
La caccia alla capolista
Come nel famoso film Highlander, ne rimarrà uno solo. Lo scontro diretto del Maradona tra Napoli e Milan darà indicazioni chiave per la corsa scudetto: un pareggio fornirebbe un “paracadute” all’Inter, mentre se dovesse vincere una delle due escluderebbe automaticamente l’altra dalla corsa scudetto. Il Napoli arriva al big match nel pieno del caso Lukaku che ha di fatto scosso l’ambiente: Hojlund è reduce dalla delusione con la nazionale danese, i rientri di Anguissa, Lobotka, McTominay e De Bruyne hanno dato un nuovo impulso, ma Conte deve ancora fare a meno di Rrahmani, Neres, Vergara e Di Lorenzo. Allegri, invece, potrà contare nuovamente su Loftus-Cheek, ma non recupera Gabbia e spera di poter riavere Leao: il portoghese è rientrato dal Portogallo dove ha avuto un consulto medico per superare la pubalgia: difficile capire se sarà a disposizione al Maradona.
La corsa Champions
Sarà un turno leggermente favorevole alla Juventus, che in casa ospita il Genoa di De Rossi. Il tecnico del Grifone proverà a fare un piacere alla sua Roma, impegnata a San Siro con l’Inter, anche se non sarà semplice: se si escludono i tre azzurri, Cambiaso, Gatti e Locatelli, la sosta ha aiutato a recuperare al meglio Vlahovic e ha restituito Yildiz, David e Bremer tirati a lucido dopo le ottime prove con le loro rappresentative nazionali. Il Como di Fabregas, che ha una striscia aperta di cinque vittorie consecutive, andrà invece a Udine per affrontare i bianconeri in una sfida che, anche in questo caso, mette a confronto una squadra ancora impegnata per un obiettivo con una che ha poco da chiedere alla stagione. I lariani hanno ancora il dubbio Ramon, ma possono contare su un organico praticamente al completo, ad esclusione di Addai, che ha concluso anzitempo la stagione.
La Roma di Gasperini dovrà invece rinunciare a Wesley per un mese, a causa di una lesione muscolo-tendinea al bicipite femorale destro: ancora assenti Koné e Dybala. Infine l’Atalanta, impegnata a Lecce: Scamacca e Hien sono ancora in dubbio e i sette punti che separano la Dea dal quarto posto sembrano un distacco incolmabile.
