PISA – La missione compiuta dal Napoli è passata quasi in secondo piano, perché la facile vittoria a Pisa (3-0, gol di McTominay, Rrahmani e Hojlund) e la qualificazione con 90' di anticipo per la Champions hanno subito rimesso al centro dell'attenzione il rebus della panchina. Non è in discussione il rapporto pure di amicizia tra Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte, tant'è che il presidente ha addirittura invitato il tecnico leccese e la sua famiglia a metà giugno a Los Angeles, per seguire insieme alcune partite del Mondiale.

Conte e l’ipotesi Nazionale

Non è ancora chiaro, invece, se i due tra un mese staranno ancora lavorando insieme per la causa azzurra. Resta in piedi infatti l'ipotesi alternativa della chiamata della Nazionale, che darebbe una lettura più comprensibile al curioso rendez-vous negli Usa tra ADL e il suo attuale allenatore, se intanto avrà acquisito un ruolo super partes come ct. Sullo sfondo lo scenario meno probabile: quello della vacanza in coppia da divorziati. Il futuro già deciso Conte dopo la vittoria di Pisa è apparso criptico e ha passato la patata bollente a De Laurentiis. «Conosce il mio pensiero da tempo: stanno già lavorando per il futuro del Napoli. Aspettiamo l'ultima gara contro l'Udinese e poi con la proprietà diremo cosa è stato partorito. È un mese che ho esposto la mia volontà, mancherei però di rispetto al presidente e alla nostra amicizia se anticipassi qualcosa», ha detto infatti il tecnico leccese, tirando le somme del suo biennio sulla panchina azzurra.

«Festeggiamo la Champions, vogliamo mettere la ciliegina di arrivare secondi, in due anni è tanto. Sono arrivato in un momento di difficoltà dopo il decimo posto, la situazione veniva dipinta molto nera. Ho promesso che quando la mia esperienza finirà lascerò un gruppo solido per dare fastidio a Milan, Juve e Inter, che partono sempre davanti a tutti. Se il Napoli saprà spodestare le altre un anno sì e un no sarebbe già gran cosa. Sarò sempre grato a De Laurentiis a prescindere da quello che succederà ora. Mi ha dato la possibilità di vivere in un ambiente come Napoli e festeggiare. Mi hanno sempre detto che quando vinci qui è come farlo dieci volte in un altro club».

Il contratto da 8 milioni

Parole che saprebbero di addio, se non ci fossero in ballo un contratto da 8 milioni netti (in scadenza nel 2027) e il viaggio americano già programmato per giugno.