La Juventus ha piazzato il quarto tassello del piano di stabilità che Comolli sta progettando. Dopo Yildiz, McKennie e Spalletti - la star, il tuttofare, l'architetto - ha rinnovato il contratto anche Manuel Locatelli, il capitano. Sono loro le pietre angolari sulle quali edificare la squadra che verrà e anche gli unici elementi considerati imprescindibili, qualsiasi vento si metterà a soffiare sul mercato: tutti gli altri sono considerati sacrificabili, purché l'eventuale sacrificio sia ben remunerato, loro quattro invece no.
Locatelli prolonga fino al 2030
Locatelli si è guadagnato il passaggio di status con la miglior stagione da quando è alla Juventus, la prima in cui ha mantenuto un rendimento stabilmente alto e meritato un ruolo fisso, centrale e definitivo. E si è guadagnato, soprattutto, la stima e la fiducia di Spalletti, che da ct della nazionale lo aveva messo da parte, escludendolo dalla spedizione per Euro 2024, per altro poi andata malissimo. Dalle frizioni del passato a un rapporto solido con Spalletti Quando si sono ritrovati alla Juve, i due si sono lasciati alle spalle le antiche frizioni e hanno messo in piedi un rapporto solido. Stabile, appunto.Il vecchio contratto di Locatelli sarebbe scaduto il 30 giugno 2028, mentre il nuovo sarà valido fino al 2030. Lo stipendio del capitano aumenterà del 50 per cento, perché passerà da tre a quattro milioni e mezzo l'anno, bonus inclusi. Non male per un giocatore che nella stagione passata veniva sistematicamente fischiato dai suoi stessi tifosi, che invece adesso gli riservano standing ovation.
