Mikel Arteta ne ha ideata un’altra per tenere alta l’attenzione dei suoi giocatori. Alla vigilia dell'andata dei quarti di Champions contro lo Sporting Lisbona, partita poi vinta 1-0, il tecnico dell'Arsenal ha fatto allenare i suoi giocatori con una penna: movimenti in cerchio facendo circolare la palla mentre, a due a due, tenevano delle biro tra i polpastrelli dell’indice con l'obbligo di non farle cadere. Non contento, poi, ne ha effettuato un altro simile: spostamenti laterali con il pallone incollato alle loro teste. Obiettivo sempre lo stesso, ovvero stimolare l'attenzione su due aspetti: concentrazione ed equilibrio. Le lezioni con i piloti della Raf, la lampadina e i finti borseggiatori Arteta non è nuovo a trovate stravaganti per cercare di stimolare i suoi ragazzi. A settembre, ad esempio, aveva voluto tenere tre lezioni con alcuni piloti della Royal Air Force perché "sono abituati a parlare in poco tempo e con poche parole, per questioni di vita o di morte. I loro metodi aiutano a prendere nel minor tempo possibile decisioni importanti sul campo". Prima di una partita tenne un discorso con una lampadina accesa in mano per dimostrare come la luce di uno solo non possa bastare a illuminare una stanza (o il campo). Sorprendente, infine fu quando, durante una cena di squadra, decise di assumere finti borseggiatori per tenere sull'attenti i giocatori in ogni momento.
I metodi stravaganti del preparatore dei portieri del Liverpool
Arteta non è comunque il solo ad utilizzare tecniche stravaganti per migliorare i propri giocatori. Restando in Premier c'è Arne Slot, allenatore del Liverpool, che si è affidato alle metodiche del preparatore Fabian Otte per migliorare i riflessi dei propri portieri. Otte spesso fa indossare loro occhiali scuri o cuffie isolanti con l’obiettivo di limitare la quantità di input sensoriali che ricevono dall’esterno. In questo modo il giocatore è chiamato a sfruttare di più gli altri sensi, in primis la vista, per estraniarsi durante le partite e acuire la sua capacità di reazione in condizioni difficili.
Gli allenamenti bendati di Baldini e la gallina di Lorenzo
Il ct dell’Under 21 Silvio Baldini da anni fa svolgere ai suoi ragazzi alcuni speciali esercizi tenendo un occhio bendato, per alcuni il destro e per altri il sinistro. Un esperimento che, come lui ha più volte specificato, "serve a guardare il campo non solo con gli occhi ma anche con la mente e il corpo". E in passato, 60 anni fa, si ricorda che l’argentino Juan Carlos Lorenzo, allora sulla panchina della Lazio, costrinse il terzino Diego Zanetti, e probabilmente anche altri giocatori, a inseguire e prendere una gallina in un recinto per allenare riflessi e scatto. Insomma passano i tempi, metodiche e macchinari sono sempre più all'avanguardia ma alla fine può bastare anche una sola penna per cercare di migliorare sé stessi.
