FIRENZE – Trentanove secondi per segnare un gol e novanta minuti più recupero per difenderlo. L’assurdo piano gara dell’Inter contro la Fiorentina non poteva funzionare, e infatti non ha funzionato. La rete di Ndour, a nemmeno un quarto d’ora dal novantesimo, ha pareggiato quella di Pio Esposito in avvio e ha fatto tante altre cose: ha allontanato almeno un poco la Viola dal baratro, ora distante due punti; ha riempito d’angoscia le due settimane di sosta per gli interisti, che assistono all’involuzione di una squadra in crisi di forma e, di conseguenza, di risultati; ha restituito speranza a Milan e Napoli, che, avendo vinto le loro partite, si trovano ora a sei e sette punti di distacco dai nerazzurri, che nel match di Pasqua dovranno vedersela a San Siro con la Roma. «La cronaca della partita» Inter involuta, quattro gare senza vincere Uno scoglio non da poco, dopo quattro gare senza vittorie per i nerazzurri fra Coppa Italia e campionato: allo 0-0 di Como sono seguiti la sconfitta nel derby e il pari con l’Atalanta. Se Vanoli ha vissuto la partita in panchina — sbracciandosi, disperandosi e infine esultando per un 1-1 che sa di vittoria — Chivu, squalificato, ha dovuto invece soffrire in tribuna. Assente anche Rino Gattuso, distante due chilometri, nemmeno cinque minuti di auto. Gli appunti di Gattuso Nel ritiro di Coverciano, il ct ha preso appunti. Bene Esposito, in rete dopo il tempo di un caffè, e bene anche Barella, che gli ha servito l’assist anche se poi ha sbagliato sul pari dei toscani. Maluccio Dimarco, che per una sera non ha rubato l’occhio in fascia sinistra. Male Frattesi, entrato senza energia, e malaccio Kean, unico convocato della Fiorentina, che ha buttato via un paio di occasioni nitide nel primo tempo. A parziale discolpa della coppia Chivu/Kolarov, a cui è toccato stare in panchina come supplente, c’è il fatto che ai nerazzurri mancasse un big per reparto: in difesa Bastoni, che ha già raggiunto gli altri Azzurri; a centrocampo Mkhitaryan, spesso acciaccato; e in attacco Lautaro, senza cui l’Inter sembra non avere una guida. Thuram l’emblema dello smarrimento interista L’emblema dello smarrimento è il suo compagno di reparto Thuram, che vaga in fascia sinistra senza una meta. La Viola ha dovuto fare a meno del solo Mandragora, ma di fatto sono stati assenti anche Gosens e Ranieri, entrambi insufficienti.Così, in una giornata che poteva chiudere il campionato, l’Inter ha invece deciso di riaprirlo, dimostrando una volta di più il proprio momento no. E tornano ad agitarsi i fantasmi delle rimonte subite: quella della stagione 2021/22, quando a vincere fu il Milan, e quella della 2024/25, che premiò all’ultimo il Napoli. Ora le inseguitrici sono lì entrambe. La pressione per Chivu Chivu dovrà dimostrare di saper reggere l’urto, anche perché non ha un percorso in Champions a distrarre le menti e a sottrarre energie. La Coppa Italia è un di più, ma è sul campionato che i nerazzurri hanno deciso di investire l’intera stagione. Sei punti di vantaggio con otto giornate da giocare non sono pochi, ma neanche tanti per una squadra che fatica a trovare una meta. E non è detto che un calendario senza più big match possa essere d’aiuto, perché duemila anni dopo la massima di Seneca resta validissima: non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. Fiorentina (4-3-3) De Gea 6.5 – Dodò 6.5, Pongracic 6.5, Ranieri 5.5, Gosens 5.5 – Ndour 7, Fagioli 7 (46’ st Fabbian sv) , Brescianini 6 – Parisi 6 (24’ st Harrison 6.5), Kean 5 (41’ st Piccoli sv), Gudmundsson 6 (46’ st Comuzzo sv) . All. Vanoli 6.5 Inter (3-5-2) Sommer 5.5 – Bisseck 6.5, Akanji 5.5, Augusto 6 (Acerbi 1’ st 5.5) – Dumfries 6 (41’ st Henrique sv), Barella 6 (38’ st Sucic sv), Calhanoglu 6 (24’ st Frattesi 5.5), Zielinski 5.5, Dimarco 5.5 – Thuram 5.5 (24’ st Bonny 5.5), Esposito 7. All. Kolarov 5.5 Arbitro Colombo 6 Note Ammoniti Dimarco, Augusto, Barella, Kean. Spettatori 22.335
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L’Inter frena ancora: 1-1 con la Fiorentina. Milan e Napoli si avvicinano
Franco Vanni·

Non basta la rete di Esposito dopo pochi secondi ai nerazzurri, raggiunti da Ndour nella ripresa. Le squadre di Allegri e Conte accorciano rispettivamente a 6 e 7 punti il distacco dalla capolista