Roma – La prova generale della finale di Coppa Italia conforta Chivu e allarma Sarri. La partita di campionato ha confermato che alla Lazio servirà un miracolo, mercoledì sera, per ribaltare il pronostico tutto dalla parte dell'Inter. Che ha vinto facilmente (3-0) nell'Olimpico mezzo vuoto per lo sciopero dei tifosi biancocelesti contro il presidente Lotito, dei 30mila spettatori la maggioranza era nerazzurra. Lo scudetto conquistato, poi, ha regalato perfino più leggerezza alla squadra di Chivu, che si diverte a creare gioco senza perdere la concretezza. Infatti ha colpito subito, già al 6', con uno schema su fallo laterale: da Bisseck a Thuram, che di testa ha consegnato a Lautaro il gol numero 17 in campionato. Lautaro, gol e assist Non segnava, il capitano dell'Inter, dalla doppietta di Pasqua alla Roma. E al 39' l'argentino ha confezionato l'assist per il perfetto tiro a giro di Sucic, sempre più convincente come regista. Al di là della delusione, Sarri ha tratto un'indicazione utile sui movimenti di Lautaro, complicati da arginare sulla trequarti quando la Lazio perde le giuste distanze tra la terza e la seconda linea. Anche su questo Sarri lavorerà, mentre Chivu inviterà la sua corazzata a non sottovalutare l'avversario, nonostante la superiorità evidente in qualità, potenza e personalità. Soprattutto a centrocampo. Tanti abbracci e sorrisi, in Coppa il clima sarà diverso perché la Lazio si gioca la stagione, che può essere salvata solo agguantando in extremis l'Europa League. Sarri tra finale di Coppa Italia e derby Significativo il segnale inviato ieri dal tecnico nerazzurro ai suoi: ha schierato sette giocatori che saranno titolari nella finale, compresi Lautaro e Thuram, un incubo per Gila e Romagnoli. Già, perché anche Sarri si è affidato ai migliori, a parte l'infortunato Zaccagni – se ispirato, è uno che può rendere meno banale la sfida di Coppa – e i diffidati Taylor e Tavares: domenica a Roma c'è il derby, il tecnico – corteggiato da Napoli e Atalanta – conosce bene il valore della partita per i tifosi della Lazio, anche se diserteranno l'Olimpico per lo sciopero anti Lotito. In vista di quella sfida, pessima notizia per Sarri l'espulsione di Romagnoli (piede a martello su Bonny al 59'): niente derby per il leader della difesa. Confortante, almeno, il recupero di Rovella. Calhanoglu l’unico problema per Chivu Per l'Inter invece la finale sarà l'ultima partita vera della stagione e si presenta all'appuntamento in condizioni ideali, nonostante la probabile assenza di Calhanoglu. Come regista dopo l’uscita di Sucic si è mosso Mkhitaryan, autore del terzo gol, mercoledì toccherà a Zielinski. I tifosi nerazzurri hanno sonoramente fischiato Pedro, che aveva firmato la famosa doppietta decisiva per lo scudetto al Napoli un anno fa. Nella ripresa è scattata la gestione di chi sarà titolare in Coppa, ma l'Inter aveva già archiviato la pratica: in campionato, zero vittorie della Lazio contro i nerazzurri nelle ultime sette sfide (cinque sconfitte, tra cui lo 0-6 della scorsa stagione, e due pareggi). A differenza di ieri, mercoledì l'Olimpico sarà stracolmo.
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L’Inter non è sazia: 3-0 alla Lazio all’Olimpico. Mercoledì si replica nella finale di Coppa Italia
Giulio Cardone·

I campioni d’Italia dominano con le reti di Lautaro, Sucic e Mkhitaryan. Espulso Romagnoli: salterà il derby con la Roma