MILANO – Sala stampa degli uffici di via Rosellini della Lega serie A, l’assemblea è finita da poco. Doveva essere oggi l’incontro tra i vertici arbitrali e i presidenti delle squadre di A, ma è stato rimandato su input della Figc (con soddisfazione di almeno un paio di club importanti). Il giorno dopo Fiorentina-Inter, arriva il presidente dei nerazzurri, Beppe Marotta: “La riunione con Rocchi – conferma – è stata rinviata su indicazione della Figc. Dopo ieri sera ho sentito e letto una pletora di esperti tecnici, varisti e opinionisti per i quali il fallo di mano di Pongracic era da rigore. Mi limito a questa valutazione, non facciamo le vittime”. Poi chiarisce il concetto: “Non voglio dare alibi, semplicemente chiediamo uniformità, un protocollo utilizzato in modo omogeneo senza interpretazione soggettiva. In un campionato ci sono sempre lamentele, io non sono qui per farle. Dico solo che non deve esserci qualcosa di non trasparente: a fine stagione grosso modo favori e torti si equivalgono. I giocatori devono sapere che dietro l’angolo ci può essere un errore, devono essere più forti”.

Il momento difficile dell’Inter

Chiuso il tema arbitrale – trattato anche nell’assemblea, “è iniziato un percorso per definire il Codice di Autoregolamentazione della serie A, uno strumento che sarà introdotto dalla prossima stagione per definire regole comportamentali e di condotta chiare e un sistema sanzionatorio a tutela dei valori delle competizioni organizzate dalla Lega” – Marotta si è sofferma sul momento dell’Inter, frenata a Firenze e adesso a +6 sul Milan e +7 sul Napoli, e prova ad abbassare i toni: “Siamo in un momento particolare – le sue parole – ma non è uno psicodramma. Siamo primi meritatamente con sei punti di vantaggio in campionato, semifinalisti in Coppa Italia: è un risultato che forse non potevamo nemmeno prevedere. In Champions potevamo fare meglio ma ci sono anche gli avversari. Vero, siamo in difficoltà, è una fase di involuzione a causa della stanchezza o degli infortuni, come ce li hanno gli altri. Con tranquillità ce la giocheremo fino alla fine, con la consapevolezza di essere in testa alla classifica”.

Marotta: “Chivu è il nostro leader. Ritroveremo la strada”

Poi una carezza al tecnico Chivu: “Si confronterà con lo staff per le analisi, lui è il leader del nostro gruppo. Non dobbiamo cullarci sul vantaggio ma nemmeno fare il contrario: può essere in questo momento più facile fare la parte del cacciatore che non la lepre ma io resto ottimista, la squadra è forte e ci sono professionisti veri. Ritroveremo la strada che abbiamo momentaneamente perso. Quindi, niente paura”. L’Inter dopo la sosta per le nazionali giocherà a San Siro contro la Roma, la domenica di Pasqua, mentre il giorno successivo è in programma Napoli-Milan.