Lo spettacolo dell’Olimpico di nuovo pieno per una gara della Lazio mi fa pensare quanto sia un peccato questa situazione piena di malintesi tra società, allenatore, tifosi. Non capisco per quale motivo persone mediamente intelligenti non riescano a sedersi intorno a un tavolo per risolvere questa situazione. A parte questo mi sono divertito anche nel vedere la partita. Il Milan ha fatto errori grossolani che hanno consentito a Isaksen un contropiede continuo: e rilevo come, tra derby con l’Inter e Lazio, sia pure con esiti diversi, siano stati disconosciuti i principi di Allegri tattici di Allegri.

Leao è questo, prendere o lasciare

Primo tempo male, meglio il secondo anche se la Lazio ha messo l’intensità che le ha permesso di portare a casa il risultato. Poi se Pulisic tira quattro volte in porta e non la piglia mai e Leao fa una prestazione di quel genere… Si vede che il portoghese è un bravo ragazzo, ma è inutile chiedergli di fare cose diverse da quelle che sa fare. Nel ruolo di attaccante è troppo in difficoltà. Non sa muoversi, avrà preso 5 volte la palla, riesce a malapena a fare la sponda, non va in profondità, sui cross non è deciso. Non si può proprio pensare neanche di adattarlo. Lui si è arrabbiato al momento della sostituzione (bravo Allegri a stemperare, brutto vedere la critica plateale di Tare) lamentando i pochi passaggi ricevuti. Il problema è che lui non si mette nelle condizioni di riceverli…

Frattesi, inutile rotolarsi in quel modo dopo un contatto

Nel complesso il turno ha ribadito che l’Inter è la più forte. Se perde un paio di punti, gli altri ne perdono di più. Perché quando una squadra è più forte, o capita un cataclisma o vince lo scudetto. E questo al di là di complottismi a cui ovviamente non credo. Continuo invece a vedere errori in serie, tipo quello di non andare del Var di non richiamare l’arbitro per il fallo da rigore su Frattesi. Il giocatore però non deve ingigantire in quel modo, facendo capriole come se si fosse rotto il piede. Un atteggiamento simile a quello di troppi altri calciatori che, sempre per colpa del Var, cercano di evidenziare qualsiasi cosa. Una cosa è certa, un altro anno così non si regge, senza un protocollo definito il calcio perderebbe qualsiasi credibilità: prima i ragazzini crescevano imitando l’esultanza al gol, ora crescono esaltando l’infortunio a ogni contrasto.

La fretta fatale all’arbitro in Como-Roma

Situazione di disagio evidenziata dalla gara persa dalla Roma a Como, caratterizzata da un secondo giallo a Wesley per un fallo inesistente su Diao. Una di quelle situazioni in cui la bravura dell’arbitro può fare la differenza: Massa è stato troppo veloce, poteva aspettare quindici secondi, cercare qualche input. Ha sbagliato ed è stato anche vittima di un protocollo assurdo che non consente al Var di richiamarlo in situazioni del genere. Incredibile, secondo me chi ha pensato questa cosa equivale a chi dice che se voti No al referendum metti in libertà gli stupratori.

Fabregas litiga con i colleghi: questione anche di personalità

Passando al lato tecnico, la Roma non ha ancora digerito la ‘tragedia’ del gol di Gatti nel 3-3 con la Juve. Inoltre, andando sui singoli, ha troppi infortunati e Malen- che comunque è un bravo giocatore - qualche stecca la sta prendendo. Esempio: sull’1-1 ha guidato un contropiede ritardando colpevolmente il passaggio per il compagno appostato solo davanti al portiere. Sono quei particolari che fanno la differenza la differenza se vuoi andare in Champions. Fabregas invece convince sempre di più, anche se continua a litigare con gli allenatori avversari. In campo aveva grande personalità e la esprimeva più giocando che parlando. Adesso fa l’allenatore e un po’ le parole le deve usare, poi se ha ragione o torto non saprei. Di sicuro allena una squadra sbarazzina, che si diverte. E non penso sentirà la pressione, anche perché il tecnico è molto bravo anche quando perde le partite, non fa mai un drammi.

Spalletti, il miglioratore di (quasi) tutti i giocatori

Della Juve continuo a lodare il lavoro di Spalletti. Ha fatto migliorare tutti i giocatori presi la stagione scorsa, mentre per quelli presi in questa non ce l’ha fatta. E allora, visto che con Openda e David c’è poco da fare, gioca giustamente con Yildiz al centro dell’attacco aspettando Vlahovic. Nel Napoli non ho mai visto correre così tanto De Bruyne: con il Lecce ha fatto un secondo tempo veramente bellissimo. McTominay invece l’ho visto un po’ dimesso. Nel complesso non vedo troppi problemi per Conte nella corsa a un posto in Champions.