La Turchia ha rispettato le attese, la Svezia le ha sovvertite, la Repubblica Ceca l’ha spuntata ai rigori. Tre storie felici, di nazionali che ce l’hanno fatta: superato lo spareggio, andranno ai Mondiali.
Akturkoglu gol, festa Turchia
Nel successo della Turchia a Pristina contro il Kosovo c’è tanto di Montella, che ha restituito a Yildiz e compagni credibilità e consapevolezza. Al fischio finale del britannico Oliver l’allenatore italiano si è scatenato, braccia larghe e pugni stretti: decisivo il gol segnato a una manciata di minuti dall’inizio del secondo tempo da Akturkoglu, poi attento il portiere Cakir su un paio di tentativi di Fisnik Asllani. La Turchia torna ai Mondiali dopo 24 anni: nel 2002 si si spinse fino alla semifinale, battuta dal Brasile poi campione. Sarà inserita nel Gruppo D con Stati Uniti, Australia e Paraguay.
La Svezia ringrazia Gyokeres
Ha finito invece in ginocchio e con le mani nei capelli Lewandowski: la sua Polonia ha perso 3-2 a Solna, in Svezia, e lui a quasi 38 anni non potrà giocare il suo ultimo Mondiale. Gli scandinavi sono andati per due volte in vantaggio con le reti di Elanga e Lagerbielke, ma sono stati agganciati prima dall’atalantino Zalewski e poi da Swiderski. A due minuti dal 90’ è arrivata però la zampata vincente di Gyökeres, il centravanti svedese: quasi uno scherzo del destino per Lewandowski. La Svezia, dopo aver saltato Qatar 2022, andrà in America: sarà nel Gruppo F con Olanda, Giappone e Tunisia.
La Repubblica Ceca trionfa ai rigori
A Praga la Repubblica Ceca si è fatta acciuffare due volte dalla Danimarca, prima nei tempi regolamentari e poi nei supplementari, ma ha avuto la meglio ai rigori (così come era successo nella semifinale play-off con l’Irlanda). Disastrosi i tiri della nazionale di Riemer: hanno sbagliato il napoletano Hojlund, Dreyer e Jensen, di Sadilek l’ultima trasformazione. La Repubblica Ceca torna ai Mondiali 20 anni dopo l’ultima volta: verrà inserita nel Gruppo A con Messico, Corea del Sud e Sudafrica. Intanto il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha provato a dissipare i dubbi sulla presenza dell’Iran (già qualificato) ai Mondiali americani: ha assistito ad Antalya all’amichevole che gli iraniani hanno vinto 5-0 contro il Costa Rica, ha parlato con alcuni calciatori e poi ha annunciato che sì, «l’Iran sarà alla Coppa del Mondo e giocherà negli Stati Uniti, a Seattle e Los Angeles, come da calendario. Il calcio porta unità e speranza anche nelle circostanze più difficili e la Fifa continuerà a sostenere l’Iran per garantire le migliori condizioni possibili mentre si prepara ai Mondiali. Trasmetteranno un messaggio positivo di umanità e solidarietà». Secca la replica del vicepresidente della federcalcio iraniana Nabi: «Per noi ciò che conta sono le regole. Ci atterremo a qualsiasi decisione della Fifa».
