Il Napoli e tutti i tifosi del Napoli piangono la scomparsa di Beppe Savoldi, morto oggi a Bergamo all'età di 79 anni. È stata una icona del calcio italiano ed un idolo del San Paolo. Mister due miliardi, così veniva chiamato per la trattativa record conclusa nell'estate 1975 da Ferlaino: un miliardo e quattrocento milioni in contanti più Clerici e la metà del cartellino di Rampanti per strapparlo al Bologna. Nei suoi quattro anni in azzurro Beppe gol non è riuscito a conquistare lo scudetto, ma ha trionfato in Coppa Italia nel 1976. L’entusiasmo dei tifosi andò alle stelle, al punto che il club registrò il boom degli abbonamenti: 75.000 tessere staccate quando lo stadio si chiamava San Paolo e non era ancora protetto dalla tettoia realizzata poi per i Mondiali di Italia 90. Dopo aver segnato quell’epoca del calcio Napoli con i suoi gol e la vittoria di una Coppa Italia, il ritorno a Bologna nel 1980.

L'annuncio della sua scomparsa è stato dato su fb dal figlio Gianluca, anche lui attaccante del Napoli: "Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto cio, pur travolti dal dolore. Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIIl e dell’lstituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche". Il ricordo del Napoli In una nota il Napoli lo celebra: “Il presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Beppe Savoldi, straordinario bomber azzurro dal 1975 al 1979 e indimenticabile emblema del calcio italiano. Con la maglia del Napoli ha vinto una Coppa Italia il 29 giugno 1976, realizzando una doppietta nella finale contro il Verona. Ciao, Beppe!".