Antonio Conte ha preso la sua decisione un istante dopo il fischio finale. «Non parlo...». C’è un limite anche al self control e il tecnico leccese ha preferito evitare una probabile squalifica, che avrebbe aggiunto al danno pure la beffa. In prima linea finora c’è sempre stato lui e nella maggior parte dei casi da solo, del resto. Di qui la indiretta chiamata in causa per la società, che è uscita finalmente allo scoperto dopo l’ennesimo scippo di Bergamo, facendosi rappresentare da Giovanni Manna. «Il gol annullato a Gutierrez è incommentabile, imbarazzante. Non capisco come si faccia a fischiare e per me non c’è stato nemmeno il controllo al Var, perché il gioco è subito ripreso. Dov’è il fallo? Il Var cosa ci sta a fare? Perché non lo riguarda? Hanno chiamato l’arbitro al monitor sul rigore, perché sulla rete cancellata no? Noi siamo buoni e cari, già a Torino ci hanno negato un rigore, con il Verona abbiamo avuto problemi, ma qui ci giochiamo la Champions e ci annullano il 2-0. Urge una riflessione. Facciamo la figura dei c... e non ci piace», ha alzato la voce il direttore sportivo, furibondo dopo la sconfitta contro l’Atalanta. «Non ci stiamo lamentando, vogliamo quello che è nostro, quello che è giusto. Questo non è più calcio. Non ho altre parole, è una vergogna. Sull’episodio del rigore, se è gestione da campo, perché il Var richiama l’arbitro? E perché dopo non lo chiamano più, però? Il fallo lo ha visto solo Chiffi, non c’era nulla, il Var dov’è? Hien si butta giù da solo. Magari perdiamo 3-2, ma almeno dateci il secondo gol. Dopo una gara di questo spessore a Bergamo viene annullato un gol del genere è un paradosso. Siamo stanchi, basta. Io dagli spalti pensavo che la palla fosse uscita, perché non c’è fallo. Non è una questione soggettiva, non è niente». Manna si è sfogato in tv e poi il sala stampa, rincarando la dose. «Il Napoli ha fatto una grande partita. Eravamo avanti 2-0, solo Chiffi ha visto quel fallo, è sconcertante. Un errore sotto gli occhi di tutti. Non funziona più niente, non capisco il protocollo. Anche in passato abbiamo avuto degli episodi sfortunati e non ci eravamo mai lamentati. Uscire senza punti non per demeriti nostri è molto grave. C’è chi è preposto a fare delle valutazioni. Accetto l’errore arbitrale, perché è umano, ma c’è il Var che può aiutare. Invece non c’è stato il check e allora dobbiamo pensare male. Non siamo gli unici, qualcuno dovrà fare delle riflessioni». Ma intanto il danno è stato fatto e il Napoli si sta pentendo per non aver protestato fortemente dopo i precedenti torti arbitrali di gennaio contro Verona, Parma e Juventus, pagati con l’uscita dalla lotta scudetto. Aurelio De Laurentiis adesso teme però per la zona Champions e per questo dopo aver visto in tv la partita contro l’Atalanta ha ordinato a Manna di alzare la voce. Furiosi pure i giocatori. «Ho rivisto il video, non era fallo e sul 2-0 la partita poteva cambiare. Ormai ogni settimana è così. Non capisco neppure perché il Var non abbia aiutato l’arbitro», si è sfogato Gutierrez. «È un ko che fa male, il secondo gol era regolare», ha aggiunto Beukema. L’unica buona notizia di ieri è il ritorno in città di Kevin De Bruyne, che almeno starà vicino ai compagni. Sabato a Verona gli azzurri devono rialzarsi subito.
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Napoli, Conte in silenzio per la rabbia. Il ds Manna: “È una vergogna”
Marco Azzi·

Le proteste dopo il 90’, il tecnico evita di parlare per evitare la squalifica: “Decisioni inaccettabili”. De Bruyne torna in città