VERONA – All'ultimissimo respiro è arrivato il gol di Romelu Lukaku, che ha regalato al Napoli la vittoria (2-1) contro il Verona e tre punti pesantissimi nella lotta per la Champions. Il centravanti belga ha segnato la sua prima rete dal rientro dopo il grave infortunio di agosto e poi è scoppiato a piangere nell’intervista a Dazn in coppia con Juan Jesus, parlando del padre Roger, morto lo scorso 28 settembre, che aveva ricordato dopo la rete, puntando l’indice verso il cielo: “Sono stati mesi molto difficili – ha detto Lukaku, aggrappandosi alla spalla del compagno — perché il calcio mi ha dato tutto nella vita, ma perdere mio padre come l’ho perso io…..ci penso ogni giorno ma vado avanti per i miei figli, per mio fratello Jordan (ex giocatore della Lazio, ndr) e per il Napoli che mi ha dato tanto, perché prima di arrivare in questa società ero morto”.
L'anticipo del Bentegodi ha avuto due volti: soporifero il primo tempo, nonostante il gol a freddo segnato da Hojlund. Molto tesa la ripresa, con il pari di Akpa-Akpro e le proteste vibranti degli azzurri verso l'arbitro Colombo, a cui era sfuggito in precedenza un fallo su Buongiorno. Poi ci ha pensato il cannoniere belga a tirare fuori i compagni dai guai, segnando la prima rete della sua sfortunata stagione. Antonio Conte può respirare, salvato ancora una volta dal suo pretoriano. La partita C'erano ancora nell'aria le tensioni per gli errori arbitrali di Bergamo e non sono apparse dunque casuali le presenze al Bentegodi del designatore Gianluca Rocchi e di un direttore di gara internazionale: Andrea Colombo. Ma il Napoli è riuscito subito a trasformare in carica agonistica il suo malumore e ha cominciato nel migliore dei modi la sfida contro il Verona, sbloccando con cinismo e cattiveria il risultato al primo assalto: cross di Politano dalla destra, affannosa respinta di Edmundsson e colpo di testa vincente di Hojlund, che ha spedito il pallone in rete con una carambola sul palo (2'). Non c'è stata quindi una fase di studio e gli azzurri si sono trovati a gestire la partita da una più comoda posizione di vantaggio, cullandosi pure nell'abbraccio dei circa duemila tifosi al seguito presenti allo stadio nonostante il solito divieto per i residenti in Campania. La squadra di Conte ha cercato di cavalcare l'onda e ha avuto l'occasione per piazzare anche il colpo del ko con Spinazzola: tiro alto dal limite (10'). Non è stato però un monologo e almeno dal punto di vista agonistico la formazione di Sammarco ha risposto alla rete subita con determinazione, facendo capire di non essere a dispetto dell'ultimo posto in classifica già in disarmo. Non ci sono stati tuttavia particolari rischi per Meret, preferito a Milinkovic. I gol Ben visibile nonostante le solite assenze la maggiore qualità del Napoli, che si è reso di nuovo pericoloso (23') con una conclusione dal limite di Politano, respinta in tuffo da Montipò. Ma la migliore chance per firmare il raddoppio se l'è procurata il solito Hojlund, bravo a sfruttare una verticalizzazione di Spinazzola e a saltare in dribbling pure Montipò, senza però riuscire a fare centro per il salvataggio sulla linea di Edmundsson (37'). Gol soltanto sfiorato e qualche motivo di rammarico dalla panchina per Conte, che ha chiesto anche a Buongiorno e Beukema di partecipare a turno alla manovra offensiva. Il risultato è rimasto tuttavia lo stesso in bilico fino all'intervallo, col Verona che ha cercato di rendersi a sua volta minaccioso con un debole colpo di testa di Sarr e con qualche ripartenza. Ammonito Akpa-Akpro, per una vistosa e insistita trattenuta su Vergara. L'arbitro Colombo ha tenuto bene in pugno la sfida, stroncando con fermezza e sul nascere ogni eccesso di agonismo. La zampata di Lukaku nel finale Ma di spettacolo al Bentegodi se n'è visto lo stesso poco e anche la ripresa è cominciata con lo stesso canovaccio: maggior possesso di palla per il Napoli e solo tanta generosità da parte del Verona. Il primo tiro verso la porta si è fatto attendere quasi un quarto d'ora e Vergara ha alzato troppo la mira dal limite dell'area (14'). Dentro Gutierrez da una parte e Frese e Mosquera dall'altra, senza particolari sussulti. All'improvviso però la partita è cambiata di colpo e ad accenderla è stata un errore di Colombo, a cui è sfuggita una vistosa spinta a due mani di Bowie sulla schiena di Buongiorno. L'arbitro ha concesso l'angolo e dalla mischia è scaturita la rete di Akpa-Akpro (20'), tra le inutili proteste di Politano e compagni. Nervosismo alle stelle e raffica di ammonizioni, con il giallo pure per Conte. Suslov ha invece rischiato il rosso per un'entrata a gamba alta su Gutierrez. La sfida si è incattivita e con gli ingressi di Lukaku, Gilmour Mazzocchi e l'ex Giovane gli azzurri si sono gettati in avanti a testa bassa: parata di Montipò su Elmas (35'). Poi il folle recupero. Due brividi per Meret, graziato dopo un'uscita a vuoto da Bowie e spaventato da un tiro a lato di Gagliardini. Tutto finito? No, perché al minuto numero 96' è arrivata in extremis la zampata in mischia di Lukaku, con le lacrime e la dedica per il padre da poco scomparso. Big Rom è tornato: è sua la firma su tre punti pesantissimi nella lotta per la Champions. Verona-Napoli 1-2 (0-1) Verona (3-5-2): Montipò 6.5 - Nelsson 5, Bella-Kotchap 6 (10' st Frese 5.5), Edmunsson 5.5 - Oyegoke 6.5 (25' st Suslov 5.5), Harroui 6.5 (37' st Slotsager sv), Gagliardini 6, Akpa-Akpro 7 (37' st Niasse sv), Bradaric 6 - Bowie 6, Sarr 5 (10' st Mosquera 5.5). All. Sammarco 6.5. Napoli (3-4-2-1): Meret 5 - Beukema 6, Buongiorno 6, Juan Jesus 6 - Politano 5.5 (33' st Mazzocchi sv), Elmas 6, Lobotka 6 (28' st Gilmour 6), Spinazzola 5.5 (7' st Gutierrez 5.5) - Vergara 6 (33' st Giovane 6), Hojlund 7, Alisson Santos 5.5 (28' st Lukaku 7). All. Conte 6.5. Arbitro: Colombo 5 Reti: 2’ pt Hojlund, 20’ st Akpa-Akpro, 51’ st Lukaku Note: ammoniti Akpa-Akpro, Vergara, Sammarco, Conte, Elmas, Juan Jesus e Lukaku. Spettatori 20 mila circa.
