Per uscire dal momento più difficile della sua carriera, Lois Openda ha deciso di provare tutte le soluzioni, anche il cupping. L’attaccante della Juventus ha postato sul suo profilo Instagram una foto in cui è letteralmente ricoperto da coppette, una tecnica utilizzata per il recupero muscolare.

La foto virale e il cupping

In poco tempo la foto, pubblicata da un centro benessere belga taggando il calciatore nelle storie, è diventata virale. Un po’ per ironia, vista la speranza per i tifosi bianconeri che la tecnica utilizzata serva a svegliarlo in zona gol, un po’ per il lungo dibattito sulla reale utilità di questa tecnica. Diventata di dominio pubblico durante i Giochi Olimpici di Parigi, essendo stata utilizzata da diversi atleti tra cui molti nuotatori, la tecnica del cupping consiste nell’applicazione di coppette di vetro sulla cute e la rimozione dell’ossigeno al loro interno mediante fiamma o tramite aspirazione con appositi macchinari. I vantaggi sarebbero il miglioramento della circolazione del sangue, la velocità di recupero dopo gli allenamenti, la riduzione di tensione, infiammazioni e rigidità muscolari.

I dubbi sulla tecnica

I dubbi sulla tecnica utilizzata non mancano. Sebbene generalmente sicura, può causare lividi temporanei, arrossamenti o ustioni ed è sconsigliata in presenza di lesioni o infezioni. L’applicazione non fa certamente miracoli ed è una terapia complementare che non sostituisce i protocolli standard: le evidenze scientifiche sulla sua efficacia sono ancora limitate. Di sicuro la scelta di sottoporsi a questo trattamento indica la volontà da parte del calciatore belga di mettere alle spalle il passato, almeno recente: scelta che indica più una predisposizione più che un reale vantaggio fisico. Anche se i tifosi della Juventus continuano a sperare che l’attaccante si svegli dopo i 2 soli gol segnati in stagione. Anche a costo di rivalutare il cupping.