Apri X e viaggi nel tempo: c’è già l’annuncio di Alisson alla Juventus. E ancora quelli di Lewandowski al Milan e Bastoni al Barcellona. Negli ultimi giorni il social di Elon Musk è il ricettacolo del (fanta) calciomercato. Ma quando vedi Yamal al Real Madrid capisci che qualcosa non va: sono tutti annunci generati con l’intelligenza artificiale.

Sembrano veri: grafiche perfette, realistiche come quelle degli account ufficiali dei club. Generano migliaia di interazioni, alimentate da fan e appassionati che si divertono con ChatGpt Images 2.0, il nuovo modello di OpenAi che richiede meno precisione tecnica nella formulazione delle richieste. In breve: anche i meno esperti possono sbizzarrirsi.

E allora ecco il rinnovo di Antonio Conte: resta sulla panchina del Napoli fino al 2030. Anzi “fino al 2099”, rilancia un tifoso nei commenti, ritoccando la sua creazione artificiale a colpi di prompt (l’istruzione che viene fornita all’ia per generare contenuti). Giusto per essere sicuri di non farselo scappare e scongiurare il ritorno di Antonio sulla panchina della Nazionale. Così l’intelligenza artificiale diventa folclore, segno di buon auspicio perché tutto rimanga com’è. Insomma, anche la scaramanzia si aggiorna e sta al passo coi tempi, a patto che i sogni siano realizzabili.

Nel multiverso di X, Cristiano Ronaldo sceglie il Barcellona per il suo ritorno in Europa. Mentre Mbappé realizza il sogno di quand’era bambino: “Tifavo Milan” (questo l’ha detto davvero) e quindi eccolo in maglia rossonera. Come pure Lautaro Martinez. Un account brasiliano trasforma Totti in una leggenda della Lazio. “Sai che non potrai più farti vedere in Italia dopo una roba del genere?”, scherzano nei commenti.

Le vie dell’intelligenza artificiale sono infinite. Così l’attrice americana Sydney Sweeney veste la maglia del Real Madrid e la pop star Dua Lipa, tifosa dell’Arsenal, viene ingaggiata dai rivali del Tottenham. Qualcuno tira in ballo pure politici e dittatori del passato. Fin qui pochi dubbi – anche per chi è meno social – sull’attendibilità di questi post. Ma quando viene annunciato Bernardo Silva alla Juventus c’è chi ci casca per davvero. Il post ricalca quelli della società bianconera, riproducendo anche i dettagli del profilo Instagram. “La Juventus avrebbe confermato l'ingaggio di Bernardo Silva tramite il suo account ufficiale. Il post è stato cancellato pochi secondi dopo”, si diverte qualcuno.

Per altri utenti, invece, c’è poco da ridere: “Che ne sarà di noi grafici?”, chiedono preoccupati per il loro futuro. Per sdrammatizzare, c’è chi posta un video di Spalletti. L’allenatore della Juventus che allarga le braccia sconsolato rende bene l’idea: “Dopo aver visto le nuove funzionalità di ChatGpt tutti i grafici del mondo reagiscono come Luciano”. Ma gli account ufficiali dei club corrono ai ripari. A modo loro. “Non preoccupatevi, l’ia non toglierà il lavoro al nostro graphic designer”, si legge sull’account dei tedeschi dell’Ausburg. Che, per distinguersi dalla nuova tecnologia, sceglie di fare un passo indietro, rilanciando grafiche retrò e kitsch.

La stessa strategia adottata dal Borussia Dortmund, che su X ripropone le scritte fatte con Paint, il più basilare dei sistemi di grafica. Mentre il mondo della tecnologia va avanti, la scelta migliore per farsi notare è andare indietro