Sarà un’impressione, ma a pochi giorni dalla sfida decisiva dei play-off per la Nazionale, il livello dei riferimenti alle sorti azzurre in bilico è quasi rasoterra. Non ne parla nessuno, nel fiume delle chiacchiere tv sul calcio si fa finta di niente. Urge alzare la temperatura. Oppure ammettere che se si va ai Mondiali bene, altrimenti pazienza.
Basterebbe ispirarsi all’esempio di Antonio Conte, che sabato alla domanda sull’imminente futuro in campionato si è esibito su Dazn in un: «Ad maiora semper».
In Premier sì che si divertono. C’è Igor Tudor che va a strappare un pari insperato a Liverpool, ma il meglio succede prima del via. Tudor arriva alle spalle di un ben piazzato signore calvo a bordo campo e lo scambia per il tecnico dei Reds, Arne Slot, salutandolo cavallerescamente. Il bello è che il tipo si rivela poi essere invece Allan Dixon, ovvero uno dei collaboratori dello stesso Tudor.
Sui social inglesi impazziscono di felicità e uno dei commenti è: «Allo stesso modo, Tudor ha confuso sé stesso con un allenatore».
A Chelsea-Newcastle succede anche di peggio. A inizio gara i Blues si riuniscono in cerchio in un rituale che serve a caricarsi. Ma siccome in zona c’è anche l’arbitro Tierney, si ritrova in mezzo al cerchio. Nessuno gli chiede di uscire, né lui ci tiene particolarmente. E il rituale con arbitro incorporato si svolge così. Siccome alla fine il Chelsea ha perso, difficilmente lo rifaranno.
All’Old Trafford l’Aston Villa segna il momentaneo pari con il Man Utd. Impressionante come l’azione sia la fotocopia del gol di Conceiçao, annullato contro l’Udinese. Dopo mezzo minuto di Var, gli inglesi hanno convalidato tranquillamente la rete.
Grandiosa intervista RaiSport al fantastico Giacomo Bertagnolli dopo l’oro paralimpico nello slalom per ipovedenti. C’è anche la guida Andrea Ravelli, l’esordio è con «non avevamo un cz… da perdere». Ma poi è arrivata la domanda su come fosse la visibilità della pista. Risposta: «Io vedevo poco come al solito».
Dibattito politico sempre ad altissimo livello ad Agorà, Raitre. C’è Daniele Capezzone che sta perorando le ragioni della riforma della Giustizia tra poco sottoposta a referendum e dice: «Ma a voi sembrerebbe normale se in un derby Inter-Milan l’arbitro entrasse in campo con la maglietta di una delle due squadre?». Capezzone, si fidi, ha sbagliato esempio.
Davide Vannucci: «Daniel, dopo gli ultimi risultati il campionato si è davvero riaperto?». Daniel Maldini: «Boh». (Il Processo al 90°, Raidue).
