Roma – Un solo punto è troppo poco per cucire una ferita. Almeno una così profonda. Non basta un pareggio, un 1-1 combattuto, cercato, voluto, a rimediare a un divorzio annunciato, a nascondere i problemi, a rimandarli a data da destinarsi. Forse una vittoria avrebbe aiutato la Roma in un momento di paranoia, ma con un solo punto contro l’Atalanta la qualificazione alla Champions diventa un buon proposito non realizzato. La Juve è a due punti e può allungare contro il Bologna. Aver raggiunto il Como al quinto posto serve a poco. I fischi a fine partita della Curva Sud, immeritati vista la reazione dei giocatori e il buon secondo tempo, danno la misura della tensione e del fastidio. «La cronaca della gara» Gasp e Ranieri, tregua lontana Del resto, provare a riparare quello che si è rotto è cosa buona e giusta, ma non sempre funziona: restano le cicatrici. Non basta mai un cerotto a fermare un’emorragia, ora va solo capito come-quando-dove, sapendo che se una storia è finita, è finita. Sono inutili pause di riflessione, parole promesse e discussioni, infatti Massara, il ds, che Gasp non ama, dopo attacchi e accuse tra Ranieri e l’allenatore, sceglie prima della partita il profilo basso: «Solo normale dialettica». La rottura è profonda, Gasperini da una parte, la dirigenza dall’altra. La pace è lontana, la tregua è precaria. Il silenzio non nasconde, rimanda. “Ranieri? Sono stato tirato dentro a questa cosa” Il pubblico lo sa, ci sono gli striscioni: la Roma prima di tutto e tutti. Dirigenza chiacchierona. E sui maxischermi: niente. Ranieri non viene mai inquadrato. Neanche Massara seduto accanto a lui. Meglio evitare: quella immagine può essere fischi o applausi. Dopo le critiche e gli attacchi, l’oblio. Basta chiedere, sarà fatto. Fuori si può provare a nascondere, rimandare i problemi a fine campionato, attendere che uno faccia un passo indietro, sarà inevitabile, ma nei 90 minuti c’è stato un solo uomo dentro e fuori dal campo: Gasp. Il primo gol, anche se della sua ex squadra, il secondo gol, lo striscione contro la società: partita alla Gasperini. «Il primo tempo è stato più bello, nel secondo è entrata la fatica, ma abbiamo cercato sempre la vittoria e Carnesecchi è stato il migliore», la sintesi del tecnico. «Ranieri? Sono stato tirato dentro questa cosa, da una settimana non si parla d’altro, non mi sembra piacevole per tanta gente e per questo non voglio dire nulla. Bisogna chiudere benissimo questo campionato, sono arrivato tra tanto scetticismo, ho una squadra che continua a seguirmi. Tra un mese affronteremo tutto». Un punto per uno, Champions lontana per tutti In una gara a ritmi alti, con continui ribaltamenti di fronte, c’è tutto il calcio dell’allenatore della Roma. Con le sue idee portate avanti da Palladino, uno dei suoi eredi (aggressione alta, pallone senza in verticale, costruzione veloce senza fraseggio) De Roon e Krstovic (che senza pressione con il destro sa fare male) confezionano l’1-0, ma mettono in mostra l’attitudine offensiva della squadra che resta uguale a quella mostrata a mezza Europa con il vecchio allenatore per anni. Anche il pari di Hermoso pochi secondi prima dell’intervallo è un classico alla Gasperini: passaggio da esterno a esterno, Celik per Rensch, in mezzo per il centrale che si inserisce. Finisce con un punto che serve a nulla, fischi, silenzi, e una enorme frattura che ha già lasciato il segno. Roma-Atalanta 1-1 Roma (3-4-2-1): Svilar 6.5 – Mancini 6 (15’ st Ghilardi 6.5), Ndicka 5.5, Hermoso 6.5 – Celik 6, Cristante 6, El Aynaoui 5 (15’ st Pisilli 6), Rensch 6 – Soulé 6.5 (26’ st Vaz 5), El Shaarawy 5.5 (15’ st Venturino 6.5) – Malen 6. All. Gasperini 6 Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi 7 – Scalvini 5.5 (1’ st Kossounou 6), Djimsiti 5.5, Kolasinac 6 (1’ st Ahanor 6) – Bellanova 5 (9’ st Bernasconi 5.5), Ederson 6.5 (35’ st Pasalic sv), De Roon 6.5, Zappacosta 5.5 – De Ketelaere 5.5 (1’ st Zalewski 6), Raspadori 5.5 – Krstovic 7. All Palladino 6. Arbitro: Marcenaro 5.5 Reti: 12’ pt Krstovic, 46’ pt Hermoso) Note: ammoniti Ederson, Pisilli, Djimsiti. 61474 spettatori.
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Tra Roma e Atalanta un pari (1-1) che per la Champions serve a poco
Silvia Scotti·

Entrambe erano obbligate a vincere per tenere alte le ambizioni di arrivare nelle prime quattro. Le reti nel primo tempo: a Krstovic risponde Hermoso. Gasperini: “Ranieri? Sono stato tirato dentro questa cosa, non è piacevole per la gente”