Torino – Per forza o per scelta, la Juventus ha oramai imparato a fare a meno del centravanti: può giocar senza (l’ha già fatto quattro volte dall’inizio e altre a gara in corso) o mettercelo e sopportarne l’inadeguatezza. Bene o male ci sta riuscendo, visto che i bianconeri sono la seconda squadra più prolifica del campionato dopo l’Inter nonostante i suoi quattro attaccanti puri abbiano realizzato appena 9 gol (5 David, 3 Vlahovic, 1 Openda, nessuno Milik), appena il sedici per cento del totale. La difesa segna quasi il doppio (17 reti), mentre in serie A soltanto tre squadre – Lazio, Lecce e Pisa – hanno avuto meno dai loro centravanti. Ma sono formazioni che fanno una fatica dannata a trovare la via della porta e hanno tutt’altro genere di ambizioni. La Juve è un caso a parte, un caso strano.

I limiti di David, Openda e Milik

Ora il problema si acuirà per via dell’infortunio di Vlahovic, che dovrà star fuori dalle tre alle quattro settimane per uno stiramento al polpaccio accusato sabato durante il riscaldamento (nessuna lesione, al contrario, per Perin, ma sabato a Bergamo giocherà Di Gregorio). Il serbo sembrava ormai pronto, a oltre quattro mesi dall’infortunio agli adduttori di fine novembre, invece ben che vada lo si rivedrà a maggio. Nel frattempo Spalletti dovrà arrangiarsi in un altro modo: contro il Genoa ha rilanciato David dopo avergli dato appena un minuto nelle due partite precedenti, mentre Openda è ormai fossilizzato nel dimenticatoio e l’ultima risorsa è diventato Milik, che a pallone sa giocare ma che atleticamente non è a livello, dopo essere stato fermo per quasi due anni. Sabato Ostigard lo ha sovrastato.

I dubbi sul rinnovo del contratto di Vlahovic

Spalletti ha battuto strade alternative, ha trovato le reti di Yildiz e le vampate di McKennie, ma ha bisogno di un metodo più sbrigativo per arrivare al gol: sperava potesse esserlo Vlahovic, al punto che la sua conferma è stato un argomento centrale nei discorsi sul rinnovo del contratto. A questo punto, però, la Juve sta facendo delle riflessioni. È vero che il rinnovo del contratto di Dusan sarebbe il sistema più economico per assicurarsi un centravanti di buon livello, senza spese per il cartellino e con l’ingaggio dimezzato rispetto alla stagione in corso, ma è vero anche che a livello muscolare il serbo si sta dimostrando particolarmente vulnerabile, tant’è che questo è il tredicesimo infortunio in quattro anni. In tutto, ha saltato 48 partite: troppe, per guadagnarsi una patente di affidabilità.

La speranza del ritorno di Kolo Muani

Nei piani futuri, Vlahovic è uno dei due centravanti, da accoppiare a uno pescato sul mercato: gira e rigira, la Juve continua a ronzare attorno a Kolo Muani, uno dei pochi attaccanti di livello internazionale a non avere dei costi scandalosi. David è in vendita: è arrivato a parametro zero, dunque i bianconeri possono permettersi di cederlo a cifre moderate, perché farebbero comunque una plusvalenza. Per Openda scatterà il riscatto, obbligatorio se la Juve si piazzerà tra le prime dieci: ci saranno da sborsare 40 milioni, poi si cercherà di piazzarlo in prestito da qualche parte. Nel frattempo, segna chiunque tranne loro.