Milano - Tre squadre, tre punti. In un campionato già virtualmente deciso da settimane, c’è ancora un traguardo che infiamma i desideri, perché arrivare quarti è ormai lo scudetto degli scontenti. Vale per la Juventus alla continua ricerca di sé stessa e per l’incostante Roma di Gasperini. Non per il Como, e Fabregas lo ha ricordato in maniera quasi sfacciata, prima ancora di sapere che il pari dei bianconeri avrebbe avvicinato ancora un po’ l’ultimo posto che vale la Champions League. E il suo ricco tesoro da 50 milioni di euro.

Dodici punti a disposizione

Juve 64 punti, Como e Roma 61: ce ne sono 12 ancora a disposizione, non c’è scenario che non possa ancora verificarsi. Anche l’imprevedibile arrivo al fotofinish: se finissero a pari punti, a spuntarla sarebbero i ragazzi del lago dall’accento spagnolo. Quello di Cesc, che ha puntualizzato: «Venti mesi fa ce la stavamo giocando con il Cittadella, ora siamo testa a testa con Juventus e Roma». Un lavoro talmente straordinario che le cronache di mercato vorrebbero che dopo il Chelsea anche l’Arsenal — la squadra in cui è cresciuto — si sia mosso per averlo, pronto a sacrificare Arteta per puntare su di lui, che ovviamente finge di non saperne nulla: «Niente da dire in merito, sarebbe stupido pensarci ora. La mia attenzione è sulla prossima partita contro il Genoa. Credo proprio che continuerò come allenatore del Como». lo Spalletti di primavera Ma davanti a tutti resta Spalletti. La corsa per la Champions è nelle mani sue e di una Juventus che in Primavera ha messo insieme otto risultati utili di fila (non perde dal 21 febbraio, allo Stadium contro il Como) e si è presa un vantaggio che ora sa di dover difendere con i denti: “La Roma è andata vincere di prepotenza una gara non facile in trasferta”, ha ricordato Spalletti, “noi dobbiamo fare l’ultimo sforzo. È in questi momenti in cui si fa un po’ di fatica, che si vede chi è da Juventus e chi no. Chi deve andare e chi resta”. In pratica, trasformando questi ultimi 360 minuti di campionato in una sorta di casting per il futuro bianconero. Roma in difficoltà negli scontri diretti E la Roma? Gasperini è in ritardo con tutte le rivali in quanto a scontri diretti. Deve fare più punti di tutte, per strappare un pass che valga l’assegno più ricco, ma quanto inciderà il contesto esplosivo di Trigoria? La risposta al licenziamento di Ranieri non poteva essere migliore, con il successo a Bologna. Quasi un segnale pro Gasp, vincitore del primo duello interno. Resta quello con il ds Massara, che l’allenatore vorrebbe fosse risolto in fretta. Tra una settimana riparte il duello a tre, favorevole a Roma e Juve che sfideranno in casa Fiorentina e Verona, mentre il Como ospiterà il Napoli. Tutto è ancora possibile,