MILANELLO – Un messaggio chiaro Allegri lo lancia, anche in un momento delicato come la vigilia della partita con il Cagliari, “la più importante della stagione”. Vale i milioni della Champions, inciderà sul prossimo futuro del Milan. Però il segnale Max lo dà al club: “Chi deve fare da traino a tutto è la società: se è forte ci fa lavorare meglio, ed è più facile arrivare ai risultati”. Negli ultimi mesi l’azionista di controllo Cardinale è stato più presente. La settimana scorsa era in tribuna a Genova, domani è atteso a San Siro.

Allegri: “Il futuro è domani”

Su quello che sarà Allegri non si sbottona troppo, pur chiaro nei concetti: “Il futuro è domani. Non chiedo niente, ho un contratto e sono felice di restare”. A chi gli chiede del possibile rinnovamento societario, replica senza esporsi: “Galliani? Non parlo di dinamiche societarie, la proprietà penserà a cosa è meglio per il Milan. Il dna di questo club impone impegno e responsabilità. Parlare adesso di Allegri o Tare non serve a nessuno”. La replica a Marotta Il presidente dell’Inter Marotta ha detto giovedì che “a Milano ci siamo noi con due stelle, siamo la squadra della città”. Max risponde diplomatico ma deciso: “Le parole di Marotta, a cui faccio i complimenti per le vittorie di scudetto e Coppa Italia, devono essere da stimolo per tutti noi. Siamo a un passo dalla seconda stella. Prima la Champions e dall'anno prossimo avere l'ambizione di fare meglio”.

"Ritmo ultimo periodo tragico”

Non vorrebbe spostare il focus sul futuro: “Fino a lunedì non possiamo dire niente. Prima di Genova eravamo morti, ora sembriamo vivi. Dobbiamo rimanere calmi, il risultato sposta l’opinione da una parte all’altra. Abbiamo l’obiettivo lì, dobbiamo prenderlo”, dice e nel farlo indica davanti, come a voler acchiappare qualcosa. Tutto passa dalla gara con il Cagliari: “Il ritmo in casa dell'ultimo periodo è stato tragico. Affronteremo il Cagliari con grande rispetto. Servirà una partita seria. Corriamo solo un pericolo: atteggiamento e superficialità, non dobbiamo pensare di affrontare la partita con meno attenzione di una settimana fa”. Serve una vittoria per non dover controllare i risultati degli avversari. Saranno tutti a disposizione, annuncia Max, “sono stati i giocatori a chiedere di restare qui in ritiro dopo l'allenamento di venerdì, è un atto di responsabilità”. Leao e Modric partiranno dalla panchina, davanti con Nkunku dovrebbe esserci Gimenez.