La Champions League vale cento milioni. Parola di Massimiliano Allegri, che ha ribadito l'importanza per il Milan di centrare l’obiettivo di chiudere nei primi quattro posti della classifica. Un traguardo vitale, in una Serie A meno competitiva nella valorizzazione di diritti tv e sponsor rispetto agli altri grandi campionati europei.
Bagarre per la Champions
Dietro, però, la bagarre è totale: il Napoli, fermato sul pari a Como, è secondo a 70 punti e ha portato a tre le lunghezze di vantaggio sul Milan (67), sconfitto dal Sassuolo. Quarta è la Juve a quota 65 dopo la brutta frenata con il Verona (1-1). Subito dietro, Como a 62 e Roma a 61 (ma deve ancora scendere in campo) restano in scia, mentre l’Atalanta (55) dopo il pari con il Genoa è matematicamente fuori dalla corsa al quarto posto. Un weekend importante Il turno numero 35 si completa tra oggi, domenica 3 maggio, e domani, lunedì 4. Pesante il passo falso del Milan sul campo del Sassuolo, la Juventus ospita il Verona alle 18. Domani tocca alla Roma contro la Fiorentina. Partite che possono già cambiare gli equilibri nella corsa europea.
Napoli avanti, ma senza slancio
Il pareggio di Como ha un po’ rallentato il Napoli, che però conserva un margine significativo sul quinto posto. I 70 punti in 35 partite rappresentano una base solida. Il calendario - Bologna (in casa), Pisa (fuori) e Udinese (casa) - è sulla carta abbastanza agevole. Positivo anche il rendimento negli scontri diretti: la squadra di Conte è avanti con la Roma, pari con il Milan, unico svantaggio contro la Juventus.
Milan, brutta frenata
Terzo con 67 punti, il Milan è inciampato malamente a Reggio Emilia contro il Sassuolo mancando l’occasione di consolidare la zona Champions. Il calendario propone ora Atalanta (casa), Genoa (fuori) e Cagliari (casa). La squadra di Allegri ha numeri solidi negli scontri diretti: è in vantaggio contro Roma e Como, in parità con il Napoli e la Juve. Juventus, equilibrio fragile Con 64 punti in 34 gare, la Juventus occupa al momento l’ultimo posto utile per la Champions, ma il margine è minimo. La sfida interna con il Verona già retrocesso può essere un’opportunità, ma anche un rischio in una fase in cui ogni errore pesa. Como e Roma restano vicine e il bilancio degli scontri diretti, negativo contro i lombardi, complica il quadro. Dopo il Verona la squadra di Luciano Spalletti avrà Lecce (in trasferta), Fiorentina (casa) e Torino (trasferta). Negli scontri diretti è avanti con Napoli, Roma e Atalanta, e sotto solo con il Como.
Como, occasione per sorprendere
Il Como, a quota 62 punti in 35 partite, ha mancato l’occasione di agganciare la Juve fermandosi sul pari contro il Napoli. La squadra di Fabregas affronterà nelle ultime tre giornate Verona (fuori), Parma (casa) e Cremonese (fuori), con la possibilità di approfittare di eventuali passi falsi delle rivali. Il vantaggio negli scontri diretti con la Juventus è un fattore importante. Più irregolare il resto: equilibrio con Napoli e Roma, svantaggio contro il Milan.
Roma, tutto ancora possibile
La Roma, con 61 punti e una partita in meno rispetto ad alcune rivali, ha una grande occasione: la sfida contro la Fiorentina può accorciare ulteriormente la classifica. Il calendario offre margini, ma pesa il rendimento negli scontri diretti. Dopo il match con i viola la squadra di Gian Piero Gasperini affronterà Parma (fuori), Lazio (casa) e Verona (fuori). Nei confronti diretti è la più in difficoltà: nessun vantaggio, parità solo con il Como, svantaggio contro tutte le altre big.
