Torino – Si sbloccano le punte, Simeone e Zapata segnano un gol per tempo e il Toro torna a respirare. Finisce 2-0 per il Torino la partita a specchio fra le due società più contestate della serie A: da una parte Urbano Cairo, dall’altra Claudio Lotito, in mezzo due popoli che non ne possono più e che sognano soltanto il momento della vendita societaria. Alla fine la vincono i granata che hanno molte più motivazioni rispetto ai laziali, a partire dalla necessità di incamerare punti per avvicinare il più in fretta possibile la zona salvezza. Buona prima per D’Aversa Obiettivo raggiunto da Roberto D’Aversa, alla prima uscita granata dopo aver rilevato, in settimana, l’esonerato Marco Baroni. La gente del Toro lascia lo stadio anche stavolta quasi deserto; i tifosi rimangono fuori, per giocare un partecipatissimo torneo di calcio a cinque proprio davanti all’ingresso della curva Maratona. In campo, D’Aversa non fa rivoluzioni rispetto all’ultimo Baroni ma la squadra scaccia la paura e risponde presente. Il primo squillo del nuovo Torino arriva per merito di Prati, ma il destro dell’azzurrino sibila a lato dopo cinque minuti. A metà tempo ecco il vantaggio granata, con Simeone che approfitta della dormita della difesa biancoceleste per segnare il sesto gol del suo campionato rompendo il ghiaccio che perdurava dallo scorso 4 gennaio, a Verona. E la Lazio? Impalpabile fino allo squillo del 37’, quando Zaccagni va via in agilità sulla sinistra e, sul cross rasoterra, è Belahyane a calciare a botta sicura chiamando Coco al salvataggio sulla linea. Il Torino controlla, poca Lazio Nella ripresa, Sarri prova a scuotere i suoi e opera subito un doppio cambio (Dele-Bashiru per Belahyane e Noslin per Ratkov) ma è il Toro a trovare in fretta il gol del raddoppio: è l’8’ quando Obrador dalla sinistra scodella un cross al bacio per la testa di Zapata che da due passi non fallisce. Da quel momento, la Lazio prova a salvare almeno la faccia e inizia a spingere ma Paleari salva su Romagnoli; poi ci provano anche Noslin, Cataldi e Dele-Bashiru ma la difesa granata sbanda ma si salva. Finisce 2-0 e per il Torino sono tre punti che pesano come macigni nella rincorsa alla salvezza. TORINO (3-4-1-2) Paleari – Coco, Ismajli, Ebosse – Lazaro, Prati (39’ st Tameze), Gineitis (23’ st Ilic), Obrador (28’ st Nkounkou) – Vlasic – Simeone (39’ st Kulenovic), Zapata (28’ st Casadei). All. D’Aversa. LAZIO (4-3-3) Provedel – Marusic, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini (20’ st Tavares) – Belahyane (1’ st Dele-Bashiru), Cataldi, Taylor – Cancellieri (20’ st Isaksen), Ratkov (1’ st Noslin), Zaccagni. All. Sarri. Arbitro: Abisso. Reti: 21’ Simeone, 8’ st Zapata Note. Ammoniti Gineitis, Vlasic, Tameze, Kulenovic, Tavares.