“La proprietà non mi ha mai chiesto di andare in Champions League. Quello è un obiettivo che ho dichiarato io”. Gasperini rivendica il sogno del quarto posto, distante ora 4 punti. Non vuole mollarlo nel momento più delicato: “Il traguardo è ancora fattibile”, spiega il tecnico della Roma, che domani all’Olimpico (alle 20.45) ospiterà il Pisa, l’ultima della classe. “È una squadra quasi retrocessa, ma bisogna fare attenzione”, il monito di Gasperini. Dimenticare Milano L’obiettivo è archiviare la notte da incubo di Milano, dove “c’è stato un crollo dell’umore”. In ogni caso, noi “stiamo a posto con la coscienza”. Non se la prende con la squadra: “Questi sono ragazzi seri”, dice. “Pellegrini ci ha messo la faccia. È andato lui davanti alla telecamera dopo il 5-2”. In breve: a quel “nucleo portante” Gasperini si è affezionato. E non vuole sentir parlare di “rivoluzioni”, come invece dettano i Friedkin. “Le squadre vanno migliorate. Prima di privarti di quello che hai, devi capire quello che metti”.
Cambiare strategia di mercato
L’allenatore ha studiato: “Ho consultato Transfermarkt”, confessa. “E ho visto che negli ultimi due anni dal mercato sono arrivati 30 calciatori”. Di questi – prosegue – "oggi giocano sì e no quattro, cinque giocatori”. Lascia intendere che bisogna cambiare strategia di mercato. “L’obiettivo dev’essere quello di rendere la squadra forte. Quando una squadra è forte, si aggiusta tutto”. Il riferimento è alle ultime frizioni con i vertici del club. Il rimedio ai mali della Roma, per Gasperini, sono i colpi di mercato adeguati. “C’è bisogno di altri target”, spiega il tecnico. Ma quali? “Gente come Wesley e Malen sono l’ideale”. Il recupero degli infortunati Se fa giocare sempre gli stessi, “è perché faccio delle scelte. Gli altri stanno crescendo e trovando spazio”. Poi riporta l’attenzione sul presente. “Abbiamo da giocare sette partite senza margini di errore”. Sull’impegno dei suoi non ha dubbi: “Fino all’ultimo saremo persone serie”, assicura Gasperini. Che anche dall’infermeria cerca un assist: “Dalla settimana prossima riavremo Mancini, Koné, Wesley e forse Dybala”. Anche se per l’argentino il recupero “è più imprevedibile”. I troppi guai fisici In ogni caso, se la sua Roma sta faticando è pure colpa dei troppi guai fisici: “Ci hanno penalizzato. Sono tanti e fatico a ricordarli tutti. È una roba che non fa parte della normalità del calcio”. E ancora: “Prima l’attacco, poi la difesa. È stato uno stillicidio”, commenta Gasperini. Che in queste ultime settimane vuole ritrovare la bussola della sua Roma e agganciarsi, di nuovo, al treno della Champions.
