Roma – “Ma come? Sarri aveva detto che non sarebbe venuto”, scherza Gasperini, stuzzicando l’allenatore della Lazio. Modalità sfottò attivata: “Del derby di Roma mi piacciono molto le prese in giro tra i tifosi. Dovremmo tornare a questo clima di simpatia. E poi il derby va giocato di sera, perché è una festa spettacolare per la città che non andrebbe macchiata da episodi di violenza”. Dietro ai sorrisi del tecnico della Roma c’è tutto il rammarico per la gestione confusionaria del calendario della Serie A (“non un esempio di grande programmazione”), che ha portato ad anticipare tutte le sfide Champions della penultima giornata a domani, ore 12: “Giocare domenica, a quell’orario, non è certo il massimo, ma noi siamo così motivati che ci saremmo presentati a qualsiasi ora”, commenta Gasperini.
La frecciata a Sarri
Che però non invoca proteste esemplari, come invece aveva promesso il collega rivale Sarri: “Diceva che non sarebbe venuto e che il presidente Lotito avrebbe ritirato la squadra”, punge. “Sarri aveva le sue motivazioni giustificate, ma il calcio è bello giocarlo, allentando queste pressioni negative”, prosegue. Anche perché “noi ci giochiamo molto”: la Champions League è lì, a portata di mano (la Roma è quinta con gli stessi punti del Milan, quarto, e a -1 dalla Juventus, terza). “Il quarto posto a me sposterebbe poco, ma mi rendo conto che per la società fa la differenza. Sarebbe un risultato oltre le richieste”, racconta Gasperini.
Sui Friedkin: “La presenza fisica della proprietà è fondamentale”
Che in volto appare sereno: l’arrivo del vicepresidente Ryan Friedkin l’ha tranquillizzato: “La presenza fisica della proprietà è fondamentale. C’è meno gente che riporta le cose. Ora ci sono rapporti diretti, senza intermediari che volontariamente o involontariamente cambiano un po' le opinioni”. E ancora: “Le decisioni sono davvero veloci e mi auguro che Ryan, riesca a conoscere anche i giocatori, oltre ad accelerare nelle trattative con i procuratori”. Il messaggio è chiaro: chiede uno sprint per i rinnovi di Celik, Dybala e Pellegrini. “Per Paulo spero di non dovermi rammaricare, perché ora sta bene, non ha problemi fisici”, confessa. Poi c’è Lorenzo, “uomo derby, punterò su di lui anche se è da poco tornato da un infortunio”. Mentre El Shaarawy ha comunicato ieri la fine della sua seconda esperienza giallorossa: “Lui ha deciso questo. Gli dirò che ci sono ancora due partite da giocare. Poi sarà giustamente celebrato, ma prima va finito il campionato”. “La Lazio farà di tutto per rovinarci la frittata” Ma c’è ancora spazio per le considerazioni sulla Lazio: dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia “non avranno certo un morale straordinario. Adesso la loro unica motivazione è impedirci di arrivare in Champions. Faranno di tutto per rovinarci la frittata”. Infine una riflessione sulla sua esperienza romana. Di questi tempi, un anno fa, i tifosi giallorossi appendevano uno striscione per scongiurare l’arrivo di Gasperini a Trigoria. Un anno dopo il tecnico risponde così: “Non è stato facile conquistare la loro fiducia. Voglio sdebitarmi con un bel risultato”.
