Il campo le “altre questioni”. Quelle che “saranno discusse con la proprietà, se verrò coinvolto”. Non si muove da quel “doppio binario”, Gasperini. Da una parte cerca la Champions League (“la meritiamo noi), dall’altra un segnale forte dalla società giallorossa: in questi giorni la sola presenza di Corbin, fratello minore del vicepresidente Ryan, ha rasserenato solo in parte i suoi dubbi sul futuro della Roma. Sul primo binario c’è il Parma (domenica alle ore 18 al Tardini), sull’altro la “programmazione”, che di fatto è ancora in stand-by: “In questo momento la proprietà è impegnatissima. Quando riterrà opportuno di potersi muovere, accelererà”.

La scelta del direttore sportivo

Per andare dove? Prima di tutto, c’è un nuovo direttore sportivo da scegliere: “Anche tra le altre squadre, i casting si sprecano”, evidenzia Gasperini. E ancora: “L’allenatore e il ds devono lavorare insieme, non ognuno per strade diverse”. Poi c’è la costruzione della rosa: “Nessuno è incedibile”, fa sapere il tecnico. “Koné, se arriva un’offerta irrinunciabile, può partire, ma io vorrei tenerlo”, aggiunge, ricordando che “questa squadra va migliorata, aggiungendo giocatori forti”.

Le opportunità della Champions

L’eventuale sbarco in Champions, in quel senso, “ci darebbe più risorse e opportunità”. In ogni caso, “il mondo è pieno di società che sanno fare bene sul mercato senza risorse importanti”. Sulle operazioni di mercato c’è poi la domanda di Report, che accende un faro sulle trattative di Bailey e Wesley e il possibile ruolo da intermediario (con presunte commissioni) di Pietro Scala, “amico dei Friedkin”. Secca la replica di Gasp: “Io non partecipo alle trattative”. Poi la questione dei recuperi: “Dybala deve ritrovare la forza di tiro nella gamba, mentre Angelino sta tornando a essere il giocatore visto la scorsa stagione. Un buon segnale per l’anno prossimo”. Così su Soulé: “È un leader tecnico, ma non è ancora al meglio”. C’è spazio infine per i complimenti a Cuesta, tecnico del Parma, “un ragazzo preparato, che è arrivato direttamente ad allenare in alto, saltando molti ostacoli e dimostrando tanto”.