Bergamo - La classica domanda sulla notte prima degli esami l'ha innescata lui stesso, confessando la propria insonnia da qualche mese, da quando alle soglie dell'estate 2025 ha preso la guida della Nazionale col compito di portarla al Mondiale. Così Rino Gattuso ha inevitabilmente raccontato a Radiorai le sensazioni della sua vigilia della semifinale dei play-off con l'Irlanda del nord: "Sia io sia il mio staff abbiamo dormito, ma ovviamente col pensiero di questa partita così importante".

Gattuso: “Trasformare la delusione degli ultimi anni in gioia”

In questi mesi da commissario tecnico, ribadisce, ha percepito l'affetto dei tifosi per la Nazionale, al di là delle critiche e degli scettici: "La frase portaci al Mondiale continua a rimbombare nella mia testa. Percepisco ogni giorno che la gente ha voglia di tornare a vedere un Mondiale con l'Italia. Più di 10 milioni saranno a casa a tifare per noi e dentro lo stadio ne avremo 22mila a spingerci. Tocca a noi dare una gioia a tutti. Un po' di delusione è normale, dobbiamo trasformarla in gioia".

La paura da scacciare

Pensare solo all'Irlanda del Nord era l'unico modo per preparare gli spareggi. Non esiste un'altra partita, per ora, sperando ovviamente che da domani si possa preparare a Coverciano lo spareggio per il Mondiale contro Galles o Bosnia: "È inutile stare a perdere tempo sul resto, abbiamo studiato l'Irlanda del nord. Dobbiamo dare il 150 %". Il ct teorizza la necessità di non lasciarsi travolgere dalle emozioni. "Ricordati di non avere paura": il titolo del libro di Niccolò Campriani, l'atleta del tiro a segno tre volte medaglia d'oro alle Olimpiadi, rimanda alla sensazione di chi si gioca un traguardo così importante, una vita di allenamenti, nel breve tempo di una gara. La paura nello sport è un sentimento molto umano, che però la Nazionale non si potrà permettere: "Per forza, altrimenti vorrebbe dire che abbiamo sbagliato qualsiasi. Ci vuole rispetto per gli avversari, questo sì. Ma bisogna innanzitutto essere freddi. E giocare con grande lucidità". Cambiaso in tribuna con gli infortunati L'unità del gruppo è testimoniata dalla presenza in tribuna degli infortunati: Di Lorenzo, Vicario e Zaccagni saranno i primi tifosi dei loro compagni, accanto a Scamacca, che spera di recuperare per l'eventuale spareggio, e ai giocatori per ora esclusi dalla lista dei 23 che vanno in campo e in panchina: Cambiaso, scavalcato da Palestra, il quarto portiere Caprile, il jolly difensivo Coppola e Cambiaghi, convocato al posto di Chiesa, che non si è sentito pronto al 100%: