COMO – Non che ci fossero dubbi, ma ora è fin troppo chiaro quale sia il piano dell’Inter: battere il Milan domenica, portarsi a 13 punti sui cugini, e cominciare una festa scudetto lunga dieci partite. Una versione diluita nel tempo di quanto successo nel derby del 22 aprile 2024, l’ultimo vinto dai nerazzurri, quando il 2-1 sui rossoneri portò la certezza matematica della seconda stella.

Chivu ne cambia dieci

Alla prospettiva di ripetere l’impresa tricolore, Cristian Chivu ha in parte sacrificato le probabilità di battere il Como nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Allo stadio Sinigaglia l’Inter si è presentata con una squadra diversa per dieci undicesimi rispetto a quella che ha sfidato in campionato il Genoa. L’unico in campo in entrambe le occasioni è stato Carlos Augusto, non certo un titolarissimo. Il tecnico rumeno, per sparigliare, ha mutato lo schema di partenza, rinunciando al solito 3-5-2 e schierando Diouf e Frattesi alle spalle di Pio Esposito, unica punta. Ma nessuno dei due trequartisti è riuscito a dare una mano al numero 94 e questo, per parte interista, spiega in gran parte lo 0-0 finale.

Nico Paz falso nove

Se nemmeno il Como ha trovato il gol, pur giocando un po’ di più e un po’ meglio, è anche perché Fabregas ha rinunciato del tutto alle punte, schierando come falsissimo nove Nico Paz. Il talentino, promesso sposo del Real Madrid, appannato nell’ultimo mese ed escluso dai titolari contro il Lecce per un ritardo in mensa, non ha giocato male, ma anche questa volta non ha fatto la differenza.

Le migliori occasioni sono del Como

Nel primo tempo il Como ha cercato di imbrigliare gli avversari in una ragnatela di passaggi veloci e precisi, e in parte ce l’ha fatta. Ma tanta geometria ha prodotto poche occasioni: la prima dopo la mezz’ora, con un sinistro da fuori area di Nico Paz; la seconda con un destro di Vojvoda, calciato a lato di poco. Pochissimo hanno fatto i nerazzurri, arrivati alla pausa senza un tiro in porta e senza un angolo, lasciando tutto agli avversari: la palla, l’iniziativa, la regia della partita. La ripresa è cominciata frizzante, con un palo di Darmian e un erroraccio a un metro dalla linea di porta di Valle, ma le bollicine sono presto evaporate e la partita è tornata noiosa come nel primo tempo, con il Como a palleggiare e l’Inter a trotterellare dietro al pallone. Chissà cosa avrebbe detto di fronte a uno spettacolo simile il compianto Rino Marchesi, scomparso domenica scorsa e ricordato sui maxischermi prima del via, allenatore da palla lunga e pedalare, che si è seduto sulla panchina di entrambe le squadre. Era lui a guidare il Como nel 1986, in quella semifinale di Coppa Italia persa a tavolino contro la Sampdoria per un accendino lanciato dagli spalti che colpì l’arbitro.

Partita senza ammoniti

Per cancellare quell’incantesimo nero, Fabregas e i suoi dovranno fare un’impresa a San Siro il 22 aprile prossimo, cioè fra una vita, quando probabilmente le due squadre sapranno già se avranno ottenuto ciò che vogliono dal campionato. Non sarà facile. L’ultima volta al Meazza l’Inter ha vinto 4-0 e partirà inevitabilmente da favorita per la finale contro la vincente fra Lazio e Atalanta, in una Coppa Italia dall’accento lombardo che non scalda nemmeno le outsider. Prova ne sono i seggiolini vuoti in tribuna a Como, che nei big match in Serie A si vedono raramente. Una scena intonata a una partita senza un cartellino giallo, finita con entrambe le squadre a fare melina a turno, come in certe amichevoli estive. Como-Inter 0-0 Como (4-3-2-1) Butez 6.5 – Smolcic 6, Ramon 6.5, Diego Carlos 6.5, Valle 6 (34’ st Moreno sv) – Perrone 7, Sergi Roberto 6 (25’ st Diao 5.5), Da Cunha 6.5 – Caqueret 6.5 (41’ st Baturina sv), Vojvoda 7 (34’ st Van Der Brempt sv) - Nico Paz 6.5 (41’ st Douvikas sv). All. Fabregas 6.5 Inter (3-4-2-1) Josep Martinez 7 – Bisseck 5.5, Acerbi 6, Bastoni 6 – Darmian 6.5 (13’ st Dumfries 6), Sucic 6, Calhanoglu 6 (13’ st Zielinski 6), Augusto 6.5 – Frattesi 6 (40’ st Mkhitaryan sv), Diouf 5.5 (23’ st Henrique 6) – Esposito 5.5 (13’ st Thuram 5.5). All. Chivu 6 Arbitro Di Bello 6 Spettatori 10.324