Milano - Il senso del derby è tutto nel sorriso di Allegri alla rete di Estupiñan. Proprio lui, che di solito ai gol non esulta. In quell’1-0, maturato un attimo dopo il miracolo di Maignan su Mkhitaryan, il tecnico del Milan ha visto due cose. Una, vicina: il bel taglio del suo esterno sinistro dietro le spalle di Luis Henrique, proprio come gli aveva chiesto di fare. L’altra, in prospettiva: il concretizzarsi della sua profezia della vigilia, quando disse che «nel calcio non si sa mai cosa può succedere».
Inter spenta, ma i punti di margine sul Milan restano 7
La vittoria di un bel Milan, meritatissima e davanti al patron Gerry Cardinale, contro un’Inter spenta e pasticciona, riapre almeno uno spiraglio di possibilità nella corsa scudetto. Sette punti di vantaggio con dieci partite da giocare sono tanti, ma di rimonte anche più improbabili se ne sono viste in serie A nell’era dei tre punti. Nel 1998-99 il Milan ne recuperò 7 sulla Lazio, che l’anno dopo ne rimontò 9 alla Juve in otto partite, e questo senza evocare gli spettri del 5 maggio. Il vantaggio nerazzurro resta di sicurezza: «Sono sempre 7 punti, ce ne sono 30 in palio, bisogna restare concentrati, non sarebbe cambiato nulla neppure con un risultato diverso stavolta», ha detto Chivu, comunque scontento della prova dei suoi.
Modric super davanti all’amico Sergio Ramos
Fanno benissimo i tifosi milanisti a esaltare gli eroi della serata: De Winter, monumentale, Fofana, autore dell’assist, Modric, che ha invitato Sergio Ramos e comprato 60 biglietti per mostrare a parenti e amici, una volta di più, di cosa è capace. Se il Milan torna a sentire l’odore del sangue è anche perché l’Inter si è mostrata come una bestia ferita. Senza Lautaro, Thuram, Çalhanoglu e Dumfries, entrato a giochi chiusi, non è la stessa squadra. Esposito e Bonny non hanno combinato nulla. A centrocampo il Milan ha fatto di più e meglio. Bastoni, fischiatissimo, è stato all’altezza, ma in fascia, Saelemaekers ha domato Dimarco.
105 giorni dopo il derby d’andata l’Inter torna a perdere
E così, 105 giorni dopo la sconfitta nel derby d’andata, l’Inter è tornata a perdere una partita di campionato, dopo una serie di 15 gare fatta di sole vittorie e un pari, con il Napoli. A riprova del fatto che i nerazzurri non sanno vincere gli scontri diretti, mentre i rossoneri sembrano fatti apposta per le grandi partite, come il loro allenatore. Non accadeva dal 2010-11 che il Milan vincesse sia all’andata sia al ritorno. Ora come allora, in panchina c’era Allegri, che fa i conti sulla zona Champions ma intanto è più vicino alla vetta che alla quinta.
Le proteste per il mani in area di Ricci
Si allunga a sette derby il digiuno dell’Inter: due pareggi e cinque sconfitte. Chivu non può non farsi alcune domande. Ha senso lasciare il giovedì libero ai propri giocatori nella settimana più attesa? E non sarebbe forse stato meglio riunirli in ritiro alla vigilia, come ha fatto il suo avversario? Per il resto, ai nerazzurri resta il rimpianto di una partita in cui hanno tenuto la palla, ma senza sapere cosa farne. Suona come una beffa il gol del pareggio di Carlos Augusto nel recupero, segnato però a gioco fermo. E restano le timidi proteste per un mani in area di Ricci sull’ultimo affondo. «Rivedendo il video il braccio è largo, si poteva fare un check?», ha detto Dimarco alla fine. «Ma abbiamo creato troppo poco per fargli male». Tra una settimana il Milan farà visita alla Lazio, l’Inter riceverà l’Atalanta. Il primo miglio di una corsa fino al traguardo finale. Milan (3-5-2) Maignan 6.5 – Tomori 6, De Winter 7, Pavlovic 6.5 – Saelemaekers 6.5, Fofana 6.5 (29’ st Ricci 6), Modric 7.5, Rabiot 7, Estupiñan 7 – Pulisic 6.5 (39’ st Nkunku sv), Leao 5.5 (29’ st Füllkrug 6). All. Allegri 7.5 Inter (3-5-2) Sommer 6 – Bisseck 6.5 (35’ st Diouf sv), Akanji 6, Bastoni 5.5 (23’ st Augusto 6) – Henrique 5 (14’ st Dumfries 6), Barella 6.5 (23’ st Frattesi 5.5), Zielinski 5.5, Mkhitaryan 5 (14’ st Sucic 5.5), Dimarco 5.5 – Bonny 5.5, Esposito 5. All. Chivu 5.5 Arbitro: Doveri 5.5. Rete: 35’ pt Estupiñan Note: ammoniti Bastoni, Dumfries, Rabiot, Modric.Spettatori: 75.627.
