NAPOLI – È bastato un gol per colorare d’azzurro la Pasquetta del Maradona, dove il Napoli è riuscito a battere di misura il Milan e a superarlo in classifica al secondo posto. Decisivo il guizzo nel finale di Matteo Politano, in una notte in cui la penuria di attaccanti ha condizionato i piani di entrambe le squadre. Ma il jolly dal mazzo l’ha pescato alla fine Antonio Conte, che grazie alla quinta vittoria di fila tiene accesa pure la fiammella scudetto. Beffardo invece il ko per Max Allegri, al termine di una gara a lungo in equilibrio. Stavolta il corto muso ha premiato i rivali dei rossoneri.
In palio il ruolo di anti Inter
Il pari non serviva a nessuno ed era lecito dunque aspettarsi al Maradona una partita abbastanza vivace, al netto del pragmatico DNA che contraddistingue da sempre le carriere di Conte e Allegri. Tiepida la stretta di mano prima del fischio d’inizio tra i due, accomunati anche dai rumors sulle loro presunte candidature per la panchina della Nazionale. Ma il futuro può attendere e a complicare la serata di entrambi gli allenatori sono stati soprattutto i problemi fisici dei loro uomini gol, di cui Napoli e Milan avrebbero invece avuto estremo bisogno in una sfida da vincere a ogni costo, per tenere in vita le rispettive e residue possibilità di lottare fino alla fine per lo scudetto.
Hojlund ko, tocca a Giovane
Gli azzurri hanno infatti perso nell’immediata vigilia l’influenzato Hojlund, la cui assenza è stata resa ancora più pesante dalla diserzione di Lukaku, fuggito in Belgio senza permesso. Beffardo il destino per Big Rom, sull’aventino perché gioca poco e assente ingiustificato proprio nella notte in cui per l’emergenza sarebbe potuto ripartire tra i titolari. Fuori i pesi massimi e dentro il brasiliano Giovane, adattato da prima punta. Sono viceversa riusciti almeno ad andare in panchina Leao e Pulic, non al meglio e sostituiti (male) da Nkunku e Fullkrug, che hanno fatto sentire le assenze dei loro compagni: in campo solo nel finale.
Occasioni per Pavlovic e Spinazzola
Per questo sono stati a lungo vani i tentativi delle due squadre di superarsi e le migliori occasioni del primo tempo sono capitate sulla testa di Pavlovic e sul destro di Spinazzola: non dei killer dell’aria di rigore. Il tentativo del difensore del Milan è stato agevolato da un liscio di Milinkovic-Savic, l’azzurro ha quasi sfruttato una dormita di Fofana. Tanti gli errori nei disimpegni, con la mancanza di terminali che ha complicato le strategie di Conte e Allegri. Nkunku ha mancato lo specchio da pochi passi, Giovane si è fatto bruciare da De Winter. Il brasiliano si è scosso un po’ solo in avvio di ripresa sull’assist di De Bruyne e ha obbligato Maignan alla prima parata vera della serata. Allegri ha invece aspettato invano per un’ora un segnale di vita da Fullkrug e poi l’ha sostituito con Gimenez. McTominay centravanti la inedita contromossa di Conte, con l’ingresso di Alisson Santos. Politano entra e decide Ma è stata l’ultima carta del mazzo del Napoli a sparigliare i conti, con l’ingresso decisivo del match winner Matteo Politano. Suo il sinistro al volo che ha incenerito il colpevole Maignan e regalato a Conte in extremis il sorpasso su Allegri. C’è ancora un piccolo spiraglio aperto nella corsa per lo scudetto e il merito è di uno reduci di Zelica, anche se vestito di un altro azzurro. Napoli-Milan 1-0 (0-0) Napoli (3-4-2-1) Milinkovic 6 – Juan Jesus 6.5 (40’ st Beukema sv), Buongiorno 7, Olivera 7 – Gutierrez 5.5, Anguissa 7, Lobotka 6.5, Spinazzola 6.5 (29’ st Politano 7) – De Bruyne 6.5 (40’ st Elmas sv), McTominay 6– Giovane 6 (25’ st Alisson 6.5). All. Conte 7. Milan (3-5-2) Maignan 5 – Tomori 6 (38’ st Loftus-Cheek sv), De Winter 6.5, Pavlovic 6.5 – Saelemaekers 5 (18’ st Athekame 6), Fofana 5.5 (38’ st Leao 6), Modric 6.5, Rabiot 5.5, Bartesaghi 5.5 – Füllkrug 5 (18’ st Gimenez 5.5), Nkunku 5.5 (29’ st Pulisic 6). All. Allegri 5.5. Arbitro: Doveri 6.5. Rete: 34’ st Politano Note: ammoniti Buongiorno, Politano. Spettatori: circa 50mila.
