BOLOGNA – Uomo che cade si rialza, e quale terreno migliore per farlo se non quell’Europa League diventata il luogo in cui il Bologna riesce a dare il meglio di sé. E quello che di meglio ha da dare ora l’orchestra rossoblù è uno spartito ancora stonato ma funzionale a portare a casa la pelle e gli ottavi di Europa League che mancavano dal 1998 (si chiamava Coppa Uefa, allora). Non era scontato, seppur fosse attendibile col modesto Brann che comunque prima di trovarsi prematuramente in inferiorità numerica paura ne aveva messa a una squadra che pur ancora convalescente infila il quarto successo consecutivo. E il secondo in una settimana in un Dall’Ara che per tre mesi era stato tabù. Brann in dieci Fuori Miranda e Lykogiannis, a sinistra va Joao Mario. E alla fine sarà proprio il portoghese in prestito dalla Juventus, già tra i più brillanti, a togliere la squadra dagli impacci in cui s’era messa da sé e da cui il generoso rosso sventolato a fine primo tempo a Sorensen aveva aiutato a togliersi. L’approccio, però, non era stato altrettanto incoraggiante, il Brann interpreta meglio il primo tempo e dopo 6’ già serve il riflesso decisivo di Skorupski su Thorsteinsson per evitare guai grossi. Skorupski decisivo Scena che si ripete al 18’ dopo una dormita difensiva per vie centrali, e su Ingason e Holm deve di nuovo salvare Skorupski, aiutato da Freuler che col pallone già metà di qua e metà di là dalla linea lo tira fuori dalla porta. Il Brann a lungo è più dinamico e reattivo sulle seconde palle, i limiti tecnici degli ospiti ne frenano la voglia di impresa, poi l’ingenuità di Sorensen più scoordinato che cattivo su Freuler su un rosso che fa il pari con quello di Lykogiannis di novembre mette in discesa la gara. Non manca un’altra occasione salvata da Skorupski su Thorsteinsson prima dell’intervallo, poi metabolizzato il favore nel secondo tempo il Bologna entra per chiudere il discorso qualificazione e prendere il controllo del gioco. E finalmente alle discese velleitarie dei primi 45’ aggiunge concretezza. La prima volta di Joao Mario La prima occasione rossoblù del match arriva con Lucumi dopo 56’, e subito dopo Joao Mario insacca il primo gol bolognese che scaccia i fantasmi e mette sotto chiave il passaggio del turno. A quel punto il pass per gli ottavi è pressoché staccato, il Brann che in tre gare contro il Bologna in tre mesi non ha mai segnato non ha più troppe forze per provare a sperare di farne due per allungare la serata; mentre i rossoblù cercano il raddoppio senza forzare. E la gara viene lentamente condotta in porto, con Italiano a chiedere razionalità prima di tutto. Perché il passaggio del turno era la sola cosa a contare, e per il tecnico imbastire questo Bologna ancora non particolarmente bello da vedere ma prudente e pratico era il male necessario per tornare a sorridere. Rischio derby negli ottavi Venerdì alle 13 il Bologna conoscerà l’avversario degli ottavi (e sarà comunque squadra nota da sorteggiare tra Roma e l’oggettivamente più abbordabile Friburgo), e anche tutto il resto dell’eventuale percorso verso Istanbul. Che fastidio, però, quei petardi sganciati più volte dopo il vantaggio, ammessi in Serie A ma mal visti dalla Uefa che proprio col Brann a novembre aveva ammonito la curva rossoblù. Sarebbe un bel guaio se ai piani alti poi dovessero optare per il pugno duro proprio negli storici ottavi. Bologna-Brann 1-0 (0-0) Bologna (4-3-3): Skorupski 7.5, Zortea 6, Vitik 6.5 (dal 16′ st Casale 6), Lucumi 7, Joao Mario 7.5, Ferguson 6, Freuler 6.5 (dal 28′ st Odgaard 6), Moro 6.5 (dal 33′ st Sohm 6), Bernardeschi 6 (dal 16′ st Orsolini 6), Castro 6 (dal 33′ st Dominguez 6.5), Rowe 6.5. All: Italiano 7 Brann (4-3-3): Dyngeland 6, De Roeve 6, Knudsen 6, Boakye 6.5, Soltvedt 6 (dal 40′ st Dragsnes sv), Ingason 6 (dal 15′ st Pedersen 6), Sorensen 4, Myhre 6.5, Mathisen 6.5. (dal 28′ st Holten 6), Holm 6.5 (dal 40′ st Finne 6), Thorsteinsson 6.5 (dal 28′ st Haaland sv). All: Alexandersson 6.5. Arbitro: Bastien 5.5 Reti: 11’st Joao Mario Ammoniti Vitik, Bernardeschi, Holten, Orsolini. Espulso Sorensen al 37’pt
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Il primo gol di Joao Mario porta il Bologna agli ottavi di Europa League: 1-0 al Brann
Luca Bortolotti·

I norvegesi in 10 dalla fine del primo tempo per l’espulsione di Sorensen non si arrendono, ma nella ripresa il portoghese mette la firma sulla vittoria al Dall’Ara. Dal sorteggio può uscire la Roma
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