Esattamente un anno dopo, un’altra punizione capolavoro: l’8 aprile di dodici mesi fa Declan Rice ne aveva segnate due con l’Arsenal per eliminare il Real Madrid, ieri Julian Alvarez ha ripetuto la magia lanciando la volata all’Atletico Madrid sul campo del Barcellona, battuto 2-0. Il derby spagnolo dei quarti di Champions ha vissuto la sua svolta nei minuti finali del primo tempo, quando Cubarsí ha commesso fallo da ultimo uomo su Giuliano Simeone lanciato verso la porta: l’arbitro Kovacs ha estratto inizialmente il cartellino giallo, poi ha cambiato idea dopo la revisione al monitor a bordo campo. E lì, da quella punizione al limite dell’area blaugrana, Alvarez ha infilato Joan García e ha cambiato in un attimo il destino della partita. E forse della qualificazione. il pragmatismo dell’Atletico Simeone aveva preparato la gara in modo semplice ma efficace: ha aspettato basso il Barcellona, non gli ha concesso nulla. La sensazione è che mirasse al pareggio per poi giocarsi le sue carte tra una settimana al Metropolitano. Dopo la tombola con cui è arrivato all’intervallo, l’Atletico in superiorità numerica ha sofferto la foga con cui il Barça si è fiondato alla ricerca del pareggio, ma ha stretto i denti e poi ha approfittato del fisiologico calo fisico degli avversari. Così è nato il raddoppio di Sorloth, che ha deviato in porta un cross preciso dell’ex Atalanta Ruggeri, uno dei due italiani in vetrina in questa fase della Champions (l’altro è Calafiori, Chiesa non ha giocato), bravo anche a limitare l’indiavolato Yamal. Sotto di due gol e senza più energie la squadra di Flick ha tirato i remi in barca, provando a limitare il passivo. Ci sono ancora novanta minuti da giocare.

A Parigi dominio Psg

Decisamente meno equilibrata la sfida del Parco dei Principi tra il Psg e il Liverpool. I campioni in carica hanno vinto 2-0, ma il risultato poteva essere anche più rotondo. Protagonisti assoluti Doué e Kvaratskhelia, e non solo per i gol che hanno deciso la partita. Si sono scambiati posizione di continuo, mandando in tilt la linea difensiva degli inglesi. Doué ha segnato dopo undici minuti con un tiro deviato da Gravenberch, al 65’ Kvara si è esibito in una delle specialità della casa, lo slalom, concluso saltando anche il portiere Mamardashvili prima di depositare il pallone in rete. Il Liverpool (con Salah ad assistere in panchina) arrendevole e privo di idee non ha mai fatto paura ai parigini, e anzi è stato fortunato a non inabissarsi ulteriormente. Il Var ha convinto l’arbitro Sanchez a revocare un rigore inizialmente concesso al Psg per un contatto tra Konaté e Zaire-Emery, nel finale Dembelé ha spaccato il palo e Nuno Mendes ha sprecato la palla che avrebbe reso il ritorno ad Anfield meno impegnativo. I valori tra le due squadre sembrano molto diversi, però davanti ai propri tifosi il Liverpool si trasforma. Sarà battaglia.