Milano – «La capolista se ne va». Lo hanno cantato a San Siro i bambini, gli ultrà, le coppiette. È il coro più dolce, quello dell’attesa che aumenta il piacere, premessa logica di quell’altro, che invece ha intonato solo la curva mentre il resto dello stadio, per scaramanzia, si è astenuto: «I campioni dell’Italia siamo noi». Non è ancora vero, ma quasi. E lo è sempre di più, grazie alle reti di Thuram e Barella, entrambi in gol a inizio ripresa, e al definitivo 3-0 di Zielinski nel recupero. «La cronaca della gara» 12 punti sul Napoli, atteso dalla gara con la Lazio La vittoria sul Cagliari, che ha resistito un tempo ma poi si è arreso, ha avvicinato ancor più i nerazzurri al tricolore. In attesa di Napoli-Lazio di oggi alle 18, i punti di vantaggio sono 12. Se la squadra di Conte dovesse pareggiare o perdere, e poi non vincere nemmeno venerdì con la Cremonese, quella di Chivu avrebbe un match point già domenica della settimana prossima a Torino. Più probabilmente, la matematica dello scudetto numero 21 arriverà nel primo o nel secondo weekend di maggio. La terapia di Chivu e la crescita dell’Inter «Non sono fesso, sono cambiato strada facendo e mi sono adeguato», ha detto Chivu alla vigilia. Lo ha dimostrato nelle dichiarazioni, trasformandosi da psicologo pronto a ridestare un gruppo traumatizzato dalla debacle di Monaco a polemista pronto a difendere i propri giocatori nelle polemiche arbitrali. E anche in campo, almeno in campionato, dove l’Inter è via via cresciuta. I dodici gol in tre partite con Roma, Como e Cagliari sono lì a dimostrarlo. Il Cagliari tiene un tempo La vittoria che fa volare l’Inter mette paura alla squadra di Pisacane, che vede ridurre il margine sul terzultimo posto a cinque punti, con le avversarie che ancora devono scendere in campo. Eppure ha retto, in un primo tempo che più italiano non si può. Quando si dice che in Champions League si gioca un altro sport, il confronto è con spettacoli come la prima metà di Inter-Cagliari: i padroni di casa tengono palla e non rischiano, gli ospiti difendono. Le eccezioni allo schema sono state il solito Palestra e, a sprazzi, Pio Esposito, che quantomeno è arrivato a tirare in porta, a differenza di suo fratello Sebastiano, sull’altro fronte. Nella ripresa Thuram risolve il rebus Nella ripresa è stato subito evidente come l’Inter avesse un’altra marcia, come già a Como cinque giorni prima. E così sono arrivate due reti. La prima, dopo sette minuti, di Thuram, in rete per la terza gara di fila, su assist di Dimarco, già a quota 16, record dalla stagione 2004/2005 al pari del Papu Gomez. La seconda è arrivata all’11’ e a segnarla è stato Barella con una botta dal limite: «Mi godo il buon momento, ma avrei voluto essere in forma prima delle qualificazioni Mondiali. Dedico la rete a Gattuso», ha detto. Quando tutto sembrava finito, è arrivato con un gran tiro da fuori area anche il 3-0 di Zielinski, entrato nel finale e quindi fresco per la sfida di martedì al Como, nel ritorno della semifinale di Coppa Italia. Contro la squadra di Fabregas, sconfitta in trasferta dal Sassuolo, nell’Inter tornerà in porta Sommer, sostituito ieri da Martinez. Bastoni, dolorante a una caviglia, dovrebbe rientrare domenica a Torino, dove qualche minuto potrebbe riuscire a farlo anche Lautaro. Inter-Cagliari 3-0 Inter (3-5-2) J.Martinez 6 – Akanji 6.5, De Vrij 6.5, Augusto 6.5 – Dumfries 6.5, Barella 7 (44’ st Diouf sv), Calhanoglu 6 (40’ st Frattesi sv), Mkhitaryan 6 (31’ st Zielinski 7), Dimarco 6.5 (31’ st Henrique 6) – Thuram 7 (31’ st Bonny 6), P.Esposito 6.5. All. Chivu 7 Cagliari (3-5-2) Caprile 6 - Zé Pedro 5.5, Mina 5, Rodriguez 5.5 – Palestra 6.5, Adopo 6, Gaetano 6 (12’ st Deiola 6), Sulemana 5 (31’ st Folorunsho 5.5), Obert 6 (31’ st Zappa 6) – Borrelli 5.5 (12’ st Mendy 6), S.Esposito 6. All. Pisacane 5.5 Arbitro: Marchetti 6 Reti: Thuram 7’ st, Barella 11’ st, Zielinski 47’ st Note: Ammoniti S.Esposito, Borrelli. Spettatori 74.209
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Inter, altro passo verso lo scudetto: 3-0 al Cagliari e +12 sul Napoli
Franco Vanni·

Primo tempo sofferto, poi nella ripresa segnano Thuram, Barella e Zielinski. Si allarga il divario con i campioni in carica, impegnati sabato con la Lazio
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