Inter 6.5 Sommer Mezzo miracolo su un colpo di testa di Malen, con la mano di richiamo, quando ormai sembrava non ci fosse nulla da fare. Sprazzi di buon vecchio Sommer. Sui gol può fare poco e nulla. 7 Akanji La rete del vantaggio interista nasce da un suo filtrante. A Manchester era una sua specialità, a Milano ancora lo si aspettava. 5.5 Acerbi In velocità soffre maledettamente. Con una punta mobile e sguisciante come Malen ha qualche difficoltà. Tocca male il pallone che Pellegrini mette in porta. 6 Bastoni Fa i falli che servono, quando servono. La forma non è la migliore, ma la testa c’è. Esce nell’ovazione di San Siro. Dal 13’ st Darmian 6 Mezz’ora di difesa ordinata. 6.5 Dumfries Un paio di bei cross e i movimenti che servono a liberare i compagni in area. 6.5 Zielinski Condivide coi compagni italiani la pena dell’eliminazione della sua Polonia ai play-off mondiali, ma non sembra soffrirne troppo. Solita buona partita, in linea con il rendimento di questa stagione. Dal 31’ st Mkhitaryan 6 Tanta corsa, nonostante il poco tempo in campo. 7.5 Cahlanoglu Un avvio sottotono, con passaggi scolastici al compagno vicino. Poi, sul finire del primo tempo, il tracciante da trenta metri che vale il 2-1 interista. Calcia da corner il pallone che Thuram gira in porta. Dal 22’ st Sucic 6 Il poco che fa, lo fa bene. 7.5 Barella Che quest’anno abbia difficoltà a tirare è un fatto noto e infatti nemmeno ci provava più. Il vantaggio ampio gli dà coraggio, si inserisce e da due passi e finalmente torna a segnare.

6 Dimarco Nella giostra delle marcature, si trova a dovere gestire Rensch sulla destra, che non è la sua fascia. L’olandese gli scappa, crossa, e così la Roma pareggia. Per il resto, serata ordinaria. 8 Lautaro Impiega 60 secondi a dimostrare a compagni e pubblico quel che già si sapeva: con lui in campo l’Inter è un’altra squadra. Fa anche in tempo a segnare il 3-1, poi Chivu lo richiama in panchina. Chapeau. Dal 13’ st Bonny 6 Tanto movimento, sfiora il 6-1. 7.5 Thuram Il ritorno del compagno di reparto lo rivitalizza, svegliandolo da mesi di apatia: è lui a metter in mezzo il pallone che Lautaro gira in porta. Per due volte. Poi si toglie la soddisfazione di un gol che in campionato gli mancava dall’8 febbraio. Dal 22’ st Esposito 6 Entra con la voglia giusta. 7.5 All. Chivu Nella partita più importante di questo finale di stagione, in una situazione difficile dopo la débacle della Nazionale, tira fuori una gara sontuosa.

Roma

5.5 Svilar Troppo da vicino, il tiro del primo gol di Lautaro. Troppo da lontano, quello di Calhanoglu. Grandi colpe non ne ha nemmeno sulle altre tre reti interiste, ma cinque sono davvero troppe. 7 Mancini Quando capisce che gli attaccanti possono combinare poco, sale a dare una mano. E fa benissimo: è sua la rete del temporaneo pareggio romanista. Dal 1’ st Ghilardi 5.5 Entra e dopo sei minuti si perde Lautaro che segna. 5 Hermoso Fa davvero poco. È l’architrave di una difesa che non regge. Dal 36’ st Ziólkowski sv 4.5 N'Dicka Se Lautaro segna dopo un minuto è anche per la sua dormita su Thuram, che ha tutto il tempo di controllare e servire assist. Da lì non si riprende più. 5.5 Celik Lascia a Dimarco il controllo della fascia, con tutti i rischi che questo comporta. Non mette l’energia che una partita del genere richiederebbe. 5 Cristante Mai veramente padrone della sua zolla di centrocampo. La qualità degli avversari spiega ma non giustifica. 5 Pisilli Il coraggio e l’incoscienza di puntare Akanji, tentando di dribblarlo. Il tentativo è lodevole, ma non ci riesce quasi mai. 5.5 Rensch In avvio fatica a stoppare i palloni veloci, tanto quelli bassi quanto quelli alti. Prova a farsi perdonare tutto con l’assist per Mancini, ma in avvio di ripresa lascia scappare Thuram, che serve il secondo assist a Lautaro. Dal 13’ st Tsimikas 5.5 Non aggiunge nulla alla Roma. 5.5 Soulé Gli si chiede fantasia, non di mettere un pallone di qua e uno di là. Dal 19’ st El Shaarawy 6 Mette la grinta che a molti suoi compagni manca.

6 Pellegrini Prova a fare cose difficili e non sempre con buon esito. Il cambio di gioco in avvio per Calik, che si perde da qualche parte, è una dichiarazione d’intenti. Lascia che Calhanoglu calci tranquillo e l’Inter raddoppia. La sufficienza solo per il gol del 5-2 6 Malen Si muove, si propone, si dà un gran da fare. L’impressione è che gli basterebbe un buon pallone per pareggiare il conto con l’Inter. 4.5 All. Gasperini Come spesso gli succede, quando si trova di fronte l’Inter si perde. La Roma, soprattutto quella del secondo tempo, è stata la brutta copia di una squadra del Gasp. 6.5 Arbitro Sozza Partita corretta. Dirige con sicurezza.