La mancata qualificazione alla prossima Champions League, seppur ancora ipotetica, sarebbe pesantissima per il mercato della Juventus. Cessioni illustri e sogni sfumati: i mancati 70 milioni derivanti dalla partecipazione alla coppa più importante e il fascino esercitato sui campioni, attratti dai grandi palcoscenici specialmente per le ultime stagioni della loro carriera, costringerebbero a rivedere i piani e i tempi di sviluppo del progetto. Restano ancora 90’ sul cronometro della stagione e nel calcio nulla è precluso: ma per raggiungere la Champions non basterà un’impresa, se possiamo chiamare così una vittoria nel derby contro questo Torino, visto che dovrebbero contemporaneamente steccare anche due tra Como, Roma e Milan.

Bernardo Silva e la Champions

Il primo affare che si complica è probabilmente quello in grado di cambiare realmente volto alla squadra. Bernardo Silva, 32 anni ad agosto, in uscita dal Manchester City dopo aver vinto tutto con Guardiola, è stato chiaro in settimana: «Cerco una squadra dove poter continuare a competere, dove poter giocare ai massimi livelli, che è ciò che voglio ancora fare, e dove la mia famiglia sia felice». Difficile pensare che l’Europa League possa essere il palcoscenico giusto per la sua penultima avventura in carriera, prima di chiuderla al Benfica: il portoghese piace anche al Barcellona e il ko con la Fiorentina potrebbe aver tolto di scena la principale pretendente dei culé. Bernardo Silva svelerà la sua destinazione («Ho un’idea e una preferenza, ma vedremo cosa succederà») prima della partenza per il Mondiale: domenica notte si saprà invece il destino della Juventus.

Il piano per Alisson e il rinnovo di Vlahovic

In porta l’obiettivo resta Alisson Becker, ex Roma attualmente al Liverpool con contratto in scadenza nel 2027. Il portiere piace alla Juventus e la stima è reciproca: dopo l’esperienza ai Reds ha intenzione di tornare in Italia e ha già l’accordo di massima con i bianconeri. Resta da trovare invece con la dirigenza inglese, che per il brasiliano chiede 15 milioni di euro, cifra abbordabile ma che alla Continassa sperano di limare ulteriormente, vista anche la volontà del calciatore e il risparmio di circa 8 milioni di sterline per le casse del Liverpool. Più complicato anche il rinnovo di Vlahovic, visto che senza gli introiti europei è complicato alzare l’offerta e trovare un punto di incontro con il serbo. Che, a 26 anni, vorrebbe giocare la Champions: la trattativa è inevitabilmente in salita.

Una cessione eccellente

Ridimensionato il mercato, resterebbero da assorbire i contraccolpi economici dell’eventuale flop Champions. Per rientrare dalle perdite potrebbero essere sacrificati i pezzi pregiati della rosa: uno, al massimo due per alimentare il mercato in entrata. Il nome principale è quello di Bremer, che ha mercato ma è anche reduce da una stagione decisamente negativa: reduce da un anno ai box, si è fermato nuovamente per un problema al ginocchio senza trovare mai la continuità di rendimento che aveva garantito in passato. Oggi, seppur con la valutazione al ribasso, è il pezzo pregiato della rosa insieme a Cambiaso, Thuram e Conceiçao. Quest’ultimo è stato, insieme all’Yildiz della prima parte di stagione, il migliore della Juventus: ha mercato, specialmente in Premier League, e potrebbe essere il grande sacrificato.