Torino – Quando la Juventus ha lasciato Istanbul ha cominciato a nevicare, come quell’altra volta ma in ritardo: i bianconeri si erano già arresi senza scuse. Se tredici anni fa erano comunque già lanciati verso un ciclo epocale, adesso sono soltanto una foresta di punti interrogativi che Spalletti non riesce a disboscare. Il giorno dopo è stato silenzioso: Comolli è rimasto in Turchia, non ci sono stati discorsi alla squadra, quello che aveva da dire l’allenatore lo aveva già detto. Ma è quello che avrà da fare, il tema. L’ex ct ha promesso (o minacciato) cambiamenti di rotta, ma è difficile intuire cosa possa modificare se questo febbraio, che si sapeva sarebbe stato il mese decisivo (la Coppa Italia è andata, la Champions è a rischio, il quarto posto in bilico), ha di nuovo scoperchiato limiti e difetti di una squadra imperfetta. In definitiva, il tecnico è andato a scornarsi con l’imbarazzo di non poter scegliere, visto che le alternative ai titolari si sono confermate di spessore minimo: Gatti e Cabal non si sono dimostrati all’altezza, Miretti e Koopmeiners (nonostante la doppietta di martedì) viaggiano a corrente alternata, Adzic è finito nel dimenticatoio, Openda è buono solo per giocare i minuti della disperazione, Zhegrova spesso neanche quello, Holm si è infortunato subito. L’unico affidabile sembra Kostic. C’è stato qualche lampo interessante di Boga, ma sono appunto soltanto lampi.Tra squalifiche e infortuniSqualifiche (Kalulu sabato con il Como, Cambiaso e Cabal in Champions) e infortuni hanno ulteriormente complicato la situazione, anche se gli esami non hanno evidenziato lesioni per Bremer: il brasiliano potrebbe quindi farcela per il ritorno con il Galatasaray, ma sarà lui a decidere come e quando rientrare, in base alle sensazioni che gli trasmetterà il suo corpo. Nessuno vuole prendersi rischi, con tutto quello che gli è successo. Discorso analogo per David, che ieri si è allenato a parte perché ha ancora fastidio all’inguine: sarà lui, eventualmente, a mettersi a disposizione già dopodomani.Gli insulti razzisti a KellyIl momentaccio bianconero ha esacerbato i tifosi, che sui social stanno vomitando di tutto, e dopo le minacce a La Penna e alla famiglia di Bastoni sono pure arrivati gli insulti razzisti a Kelly («Torna allo zoo»). L’inglese non ha taciuto: «Ci saranno conseguenze».