Torino – Adesso che per la Juventus non ci sono più coppe di mezzo, con i relativi impegni di mezza settimana, il rinnovo del contratto di Spalletti è diventato argomento di stretta attualità. “Con i dirigenti se ne è già parlato e ne riparleremo la settimana prossima”, rivela l’ex ct. “I nostri uffici sono a 5 metri di distanza e ci siamo ripromessi di tenere le porte aperte, così ci vediamo più spesso. Ora andrò anche ad abitare nello stesso condominio di Comolli, così incontrarci sarà ancora più facile”.
Spalletti: “Abbiamo i tifosi dalla nostra parte”
Al di là delle battute, il tema è caldo. Spalletti ha un contratto in scadenza il 30 giugno, mentre la Juventus ha un’opzione per il rinnovo unilaterale valida però soltanto in caso di qualificazione alla prossima Champions. I risultati non sembrano tuttavia una discriminante, visto che attorno all’allenatore c’è unanimità di consensi da parte di società, squadra, pubblico e critica e questo nonostante i risultati remino contro, visto che Spalletti ha già fallito due obiettivi stagionali, Coppa Italia e Champions League, e in campionato ha al momento meno punti di Thiago Motta. Però, come dice lui, “le statistiche raccontano quello che è successo, ma non spiegano perché”. Il sottinteso è che Spalletti è convinto che sta facendo un buon lavoro anche se al momento i risultati non lo confortano. Per questo la Juve, convinta anche più di lui, vorrebbe assolutamente confermarlo, e sembra che Lucio si stia facendo persuadere: “I numeri dicono che non siamo dove dovremmo essere, però i tifosi partecipano e ci sta arrivando forte il loro messaggio di attaccamento per quello che stanno facendo i giocatori. Questa è la cosa che ci fa più piacere. Da qui alla fine della stagione ci giochiamo moltissimo, ce lo dobbiamo dire, ma è dentro le responsabilità che si racconta quello che siamo. Ne parleremo, di futuro, del mio e della Juventus, con tutta tranquillità, senza nessuna pressione, senza stress. Per una decisione contano i risultati, certo, ma conta anche quale sarà la programmazione”. Le prime mosse, vale a dire i rinnovi di Yildiz e McKennie, hanno soddisfatto Spalletti da questo punto di vista. E lui è certo che questa squadra, già così com’è, abbia in sé grandi margini di crescita: “Conterà anche la percezione dello spazio che ancora abbiamo davanti”.
Vlahovic non convocato, tornerà con l’Udinese
Da domani il calendario della Juve si spianerà e i bianconeri avranno la possibilità di fare uno scatto verso il quarto posto, o almeno il quinto, cominciando dalla sfida dello Stadium con il Pisa, che precederà la trasferta di Udine e gli impegni casalinghi contro Sassuolo e Genoa. Il rientro di Vlahovic è imminente, ma se ne parlerà per la settimana prossima. Contro gli ultimi in classifica, in porta dovrebbe esserci Di Gregorio al posto di Perin.
