BERGAMO – Il finale (2-1) ha premiato in rimonta l'Atalanta, che ha ribaltato il risultato nella ripresa grazie ai gol di testa di Pasalic e Samardzic. Ma ha molto da recriminare il Napoli, penalizzato in maniera decisiva dalla disastrosa direzione di gara dell'arbitro Chiffi, aiutato a sbagliare dal Var. Prima un rigore concesso e negato a Hojlund. Poi la rete annullata inspiegabilmente in avvio di secondo tempo a Gutierrez, per un inesistente fallo fischiato a Hojlund in un contrasto con Hien. Gli azzurri erano già in vantaggio per il guizzo di Beukema e con il raddoppio avrebbero messo una sostanziosa ipoteca sulla vittoria. Invece Palladino ha avuto la possibilità di correre ai ripari coi cambi, decisivi. Solo amarezza e rabbia per Conte, che dovrà lottare fino alla fine per difendere il piazzamento in zona Champions. Il turnover di Palladino Era anche il pomeriggio del dolore per il piccolo Domenico: lutto al braccio per i giocatori del Napoli e striscione ("Perdonaci, angioletto") dalla curva dell'Atalanta. Ma in campo le due squadre si sono subito date battaglia: ritmi elevati e continui capovolgimenti di fronte, con gli azzurri che sono stati bravi a non farsi schiacciare in difesa nonostante la partenza a razzo del gruppo di Palladino, costretto a fare turnover per gli impegni di Champions League e a lasciare inizialmente in panchina Ederson, acciaccato. Chance in attacco per Sulemana, con De Ketelaere e l'ex Raspadori indisponibili.
L’esordio dal 1’ di Alisson Santos
Tantissime assenze come al solito invece per Conte, che ha promosso tra i titolari Mazzocchi e Alisson Santos, sostituendo al centro della difesa l'infortunato Rrahmani con Juan Jesus. L'emergenza su entrambi i fronti non ha però condizionato lo spettacolo e in tribuna si è riempito in fretta il taccuino del ct Rino Gattuso, presente alla New Balance Arena per dare un'occhiata ai nazionali.
Azzurri avanti con Beukema
Nel Napoli s'è fatto apprezzare per intraprendenza e grinta Vergara, ma è stato Hojlund il protagonista del primo episodio decisivo del pomeriggio, procurandosi il calcio di punizione dal limite (fallo di Scalvini) che ha permesso agli azzurri di sbloccare il risultato: pennellata di Gutierrez (18') e colpo di testa vincente di Beukema, colpevolmente dimenticato dai difensori dell'Atalanta. Vantaggio molto prezioso per la squadra di Conte, che ha potuto chiudere con maggiore efficacia gli spazi agli avversari e ha tremato solo per due conclusioni di Sulemana (35' e 40'), parate entrambe da Milinkovic-Savic. Il rigore al Napoli cancellato dal Var Poi il secondo momento chiave della partita, quando Chiffi ha punito con il rigore un contatto in area tra Hien e il solito Hojlund (42'). Il Var ha tuttavia richiamato davanti al monitor l'arbitro, che ha deciso rapidamente di correggere la sua decisione iniziale, facendo molto arrabbiare l'attaccante danese. Bolgia allo stadio e ritmi di nuovo esasperati in campo, con Alisson-Santos che è andato vicino al raddoppio con una travolgente azione personale: progressione dalla sua metà campo, due avversari saltati e tocco respinto da Carnesecchi, attento pure sul tentativo di tap-in (45') di Vergara. L'ultima emozione di un primo tempo combattuto, in cui i giocatori di Palladino sono un po' calati col passare dei minuti.
L’abbaglio di Chiffi nega il raddoppio al Napoli
L'Atalanta ha provato a correre ai ripari nell'intervallo con un cambio: Samardzic per Sulemana. Ma è stato ancora il Napoli a colpire in avvio di ripresa con un gol di Gutierrez (1'), annullato con un macroscopico errore dallo stralunato arbitro Chiffi, che ha fischiato un fallo inesistente a Hojlund per un contatto regolare con Hien. Silente in questa occasione il Var e grave danno per gli azzurri, che hanno comunque continuato ad attaccare e sfiorato per due volte il raddoppio con Lobotka (6') e soprattutto Vergara (7'): tiro alto di poco.
La rimonta dell’Atalanta
L'Atalanta ha superato però in qualche modo il momento più difficile e con gli ingressi di Bernasconi e Scamacca è tornata in partita, uscendo all'improvviso dalle corde per trovare il pareggio: angolo di Zalewski e colpo di testa vincente di Pasalic (16'), sfuggito alla marcatura di Beukema. Poi sull'abbrivio c'è stata un'altra chance per Scamacca (23'), gran parata di Milinkovic-Savic. Conte allora ha provato a mischiare le carte affidandosi alla maggiore esperienza di Politano e Spinazzola, oltre che alla freschezza di Giovane. Mosse senza successo, però, perché nel finale è stata la squadra di Palladino a far centro di nuovo con Samardzic (36'), bravo a saltare più in alto di Olivera e a spedire il pallone nell'angolino. Inutile l'ingresso per l'ultimo assalto di Lukaku: il risultato non è cambiato più. Atalanta-Napoli 2-1 (0-1) Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (24' st Djimsiti), Hien, Kolasinac (39' st Ahanor); Bellanova (12' st Bernasconi), De Roon, Pasalic, Zappacosta; K. Sulemana (1' st Samardzic), Zalewski; Krstovic (12' st Scamacca). (31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 5 Bakker, 6 Musah, 13 Ederson, 45 Vavassori). All.: Palladino. Napoli (3-4-2-1): V. Milinkovic-Savic; Beukema, Juan Jesus (25' st Olivera), Buongiorno; Mazzocchi (18' st Spinazzola), Elmas, Lobotka (cap.), Gutierrez (17' st Politano); Vergara (25' st Giovane), Alisson (40' st Lukaku); Hojlund. (1 Meret, 14 Contini; 6 Gilmour, 95 Prisco, 98 De Chiara). All.: Conte. Arbitro: Chiffi di Padova. Reti: nel pt 18' Beukema; nel st 16' Pasalic, 36' Samardzic. Angoli: 6-1 per l'Atalanta. Recupero: 3' e 4'. Ammoniti: Juan Jesus per comportamento non regolamentare, Zalewski per gioco falloso. Spettatori: 22.015 per un incasso di 572.386,46 euro senza tifosi ospiti per divieto di trasferta.
