Blindare la Champions. È l’imperativo del Napoli prima della sosta del campionato. Gli azzurri evitano qualsiasi tipo di proclama (il Milan resta a +4, distanza non certo incolmabile considerando lo scontro diretto al Maradona) e pensano solo ad ottenere il massimo. La filosofia è sempre la stessa. L’obiettivo è battere il Lecce oggi pomeriggio allo stadio Maradona (inizio alle 18, arbitra Abisso di Palermo, diretta su Dazn) in una sfida semplice soltanto sulla carta. Il Napoli ha sofferto nel corso di questo campionato le “piccole”, quindi serviranno pazienza e la capacità di colpire al momento giusto. Lo sanno bene pure i 50mila che hanno scelto ancora una volta Fuorigrotta. In tribuna ci sarà pure la famiglia del piccolo Domenico Caliendo – il bimbo di due anni e mezzo, scomparso a causa delle conseguenze di un trapianto di cuore con un organo danneggiato – e la loro presenza sarà l’occasione per accendere i riflettori sulla fondazione, il cui atto costitutivo è previsto mercoledì prossimo, che promuoverà iniziative nel nome di Domenico. Il Napoli è rimasto colpito dalla tragedia e ha subito manifestato la sua vicinanza ai familiari. La presenza al Maradona è un piccolo ma significativo gesto di sostegno da parte del club di De Laurentiis. In campo, invece, gli occhi dei tifosi saranno puntati su Frank Anguissa, pronto a rientrare dal primo minuto. È la novità più importante contro il Lecce. Il centrocampista è rientrato dopo 117 giorni e adesso indosserà nuovamente la maglia da titolare. Lo ha fatto l’ultima volta il 9 ottobre nella disfatta del Dall’Ara contro il Bologna prima di entrare in un tunnel lunghissimo a causa della lesione al bicipite femorale e dei problemi alla schiena che hanno rallentato il suo rientro. Agirà in coppia con Gilmour, confermato dopo la bella prova con i granata. Conte avrà finalmente due alternative di alto livello in mediana (non ce la fa Lobotka). Torna a disposizione Scott McTominay dopo più di un mese: si è fermato a Marassi contro il Genoa per un’infiammazione al tendine del gluteo destro, trattata con la massima cautela per evitare uno stop più lungo, McTominay si accomoderà in panchina e non è da escludere una staffetta proprio con Anguissa che sta ritrovando la migliore condizione. L’altra soluzione importante è Kevin De Bruyne: venti minuti col Torino per iniziare, ma Kdb ha voglia di lasciare il segno, quindi sicuramente avrà spazio nella ripresa. Il campione belga potrebbe esibirsi nel tridente offensivo, riveduto e corretto dopo l’infortunio di Vergara, fermato da una fascite plantare. Al posto del talento di Frattaminore giocherà proprio Elmas. La prova col Torino ha funzionato: il macedone è a suo agio nel ruolo di esterno offensivo e si è anche sbloccato a livello realizzativo. Supporterà Hojlund ed Alisson Santos. Confermati Politano e Spinazzola sugli esterni (Gutierrez è la prima alternativa), mentre cambierà il terzetto arretrato: Juan Jesus non giocherà dall’inizio (in settimana non si è allenato al meglio perché un po’ affaticato) e toccherà a Beukema sul centro-destra. L’olandese completerà il reparto con Buongiorno ed Olivera. In porta tocca a di nuovo a Meret perché tra i pali è tornata di moda l’alternanza.
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Napoli al Maradona per blindare la zona Champions. Anguissa titolare contro il Lecce
Pasquale Tina·

In campo alle 18, sugli spalti anche i genitori del piccolo Domenico
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