Napoli - Regna la precarietà e persino l'anticipo al venerdì sera diventa per il Napoli un fastidioso ostacolo in più, perché la settimana corta ha impedito ad Antonio Conte di organizzare il solito test amichevole a Castel Volturno, che il tecnico sta utilizzando metodicamente per aiutare i tanti giocatori al rientro dai rispettivi infortuni per aggiungere un po' di benzina nelle gambe.
Si ferma anche Lobotka
Alla vigilia della sfida al Maradona contro il Torino, altra tappa cruciale per gli azzurri nella lunga volata per un posto in zona Champions, non hanno dunque potuto mettersi alla prova gli attesissimi Kevin De Bruyne e Frank Zambo Anguissa, che tornano tra i convocati dopo essere finiti entrambi ko a metà autunno: il 25 ottobre il belga e l'11 novembre il compagno di reparto camerunense. La panchina rappresenta per loro solo uno step, in un percorso di recupero che richiederà ancora tempo e pazienza. L'emergenza a centrocampo è dunque tutt'altro che finita e viceversa s'è addirittura aggravata, visto che nella lista degli indisponibili per dei problemi muscolari c'è già da qualche settimane Scott McTominay e s'è appena aggiunto Stanislav Lobotka: l'ultimo arrivato dopo la vittoria di Verona nella affollatissima infermeria. I grandi assenti sono cinque, con Amir Rrahmani, Giovanni Di Lorenzo e David Neres fuori fino a primavera.
Mediana inedita
L'emergenza nel Napoli è diventata la regola e non fa quasi più notizia, anche se i Fab Four di centrocampo mancano per la prima volta insieme dall'inizio del campionato e Conte deve inventarsi col Torino una linea mediana inedita, con lo scozzese Gilmour (recuperato da poco) ed Elmas titolari. In difesa ballottaggio tra Olivera e Beukema. In attacco linea giovane col tridente formato da Vergara, Hojlund e Alisson Santos. Solamente in panchina Romelu Lukaku, che prenderà posto accanto a De Bruyne e Anguissa e spera di rendersi utile nel corso della gara, come a Verona. Ma gli azzurri si aggrappano soprattutto alla legge dello stadio Maradona, che è ancora inviolato in campionato e ospiterà 7 delle ultime 11 partite dei campioni d'Italia in carica, agevolati almeno sulla carta nel finale di campionato dal calendario.
Al Maradona anche Sal Da Vinci
Attesi in tribuna 50 mila tifosi e ospite d'onore al Maradona il cantante Sal Da Vinci, reduce dal successo al Festival di Sanremo. Applausi anche per Giovanni Simeone, che torna da avversario e sarà il grande ex della serata. Novanta minuti speciali pure per Conte e D'Aversa, tra di loro molti amici. L'amarcord è destinato però a esaurirsi in fretta: ci sono in palio tre punti pesanti nella lotta per la zona Champions League e il Napoli non può permettersi di sprecare l'occasione.
