Un inedito da vivere oggi al Tardini. Kevin De Bruyne e un gol su azione. Potrebbe essere il jolly per disinnescare il piano tattico del Parma di Cuesta, ovvero blocco basso e zero spazi da concedere ai campioni del Napoli. Lo 0-0 di gennaio al Maradona lasciò il pubblico con una certezza amara: la qualità di KDB avrebbe fatto comodo in una partita così poco emozionante. Il campione belga stavolta ci sarà e proverà a lasciare il segno in una sfida davvero decisiva per i residui tentativi di rimonta del Napoli. Conte ha bisogno della sua classe per trovare la vittoria che è l’unico lasciapassare per restare in scia dell’Inter.
De Bruyne ha un repertorio completo: si metterà al servizio di Hojlund, da lanciare magari in profondità nelle pochissime occasioni che il Parma concederà, ma anche mettersi in proprio. Finora ha segnato quattro volte in campionato, tutte su calci da fermo. La punizione al debutto col Sassuolo e poi tre rigori, contro Fiorentina, Milan e l’Inter, quando la gioia è diventata presto un incubo. Perché si è infortunato proprio calciando dagli undici metri rimediando la lesione di alto grado al bicipite femorale che lo ha tenuto fuori per quattro mesi. È rientrato da più di un mese e adesso cerca la gioia personale. Manca addirittura dal 25 ottobre.
Kevin De Bruyne può essere decisivo anche con la conclusione da fuori area: probabilmente sarà necessaria per sbloccare una gara tatticamente complicata. Serviranno pazienza e i colpi del fuoriclasse. KDB lo è e ha messo nel mirino una prova di alto livello contro il Parma: se dovesse sbloccarsi, raggiungerebbe il traguardo dei 100 gol nei primi cinque campionati europei (23 in Bundesliga, 72 in Premier e 4 in serie A). Agirà alle spalle di Hojlund nel tridente atipico scelto da Conte. Sarà questa la formula offensiva del Napoli di scena a Parma. Confermato il sistema di gioco (il 3-4-2-1) e i Fab Four.
In mediana ci saranno Lobotka e Anguissa: il centrocampista camerunense è apparso in crescita nella ripresa contro il Milan e cerca nuove conferme. L’altra novità di formazione è il rientro di Politano dal primo minuto: ha risolto lui il match con i rossoneri con la seconda rete del suo campionato e prenderà il posto di Gutierrez. Confermato, invece, Spinazzola sulla corsia di sinistra. Invariato il terzetto arretrato. Tocca di nuovo ai tre mancini. Juan Jesus, Buongiorno e Olivera hanno fatto bene con il Milan. Avranno pure il compito di sostenere la manovra in fase di costruzione perché probabilmente il Parma giocherà senza punti di riferimento davanti e quindi a turno avranno la possibilità di creare superiorità numerica in mediana. In porta giocherà Milinkovic-Savic: il suo calcio lungo può essere un’altra risorsa quando si tratterà di ribaltare l’azione in maniera immediata. Giovane e Alisson Santos restano soluzioni in corso d’opera da utilizzare nella ripresa, mentre il rientro in Italia di Lukaku può slittare ancora: minimo di una settimana. La scena almeno inizialmente sarà tutta per De Bruyne. I tifosi aspettano la sua prodezza per continuare a sognare.
