Verranno a dirci che non si gioca così. Che nove gol in una partita di calcio sono il segno di una stravaganza, di incultura calcistica, di un’anarchia che offende il buon senso e il Santo Catenaccio. Verranno a dirci che la Champions non è mica la pallacanestro americana, quell’altra massa di degenerati che tira, tira e non difende. Verranno a dirci che la difesa, diamine, è con la difesa che si vincono i campionati, si è sempre fatto così, gli attacchi servono a vendere i biglietti (a questo punto bisognerebbe sottolineare la contraddizione che vendere qualcosa è l’azione che occupa il primo posto nelle attività di un club contemporaneo, perfino più di giocare. Ma non importa). Verranno a dirci che Psg e Bayern non hanno equilibrio, come se l’equilibrio fosse stare fermi a guardarsi in faccia per un’ora e mezza aspettando che qualcuno inciampi in un gol. Verranno a dirci che è stato uno scriteriato luna park, non quel bel vecchio calcio di una volta. Sorprendentemente, però, le difese hanno concesso 23 tiri in tutto, il che significa che il 39% dei tentativi si è concluso con un gol. Da noi le squadre che vengono considerate le più ciniche si aggirano intorno al 18%. Verranno a ripeterci quell’antica storia dello 0-0 come risultato perfetto, senza errori, ma di perfezione alla fine ci siamo ammalati. Verranno a dirci che analizzare i dati è da scienziati e che la lettura del calcio segue percorsi più lineari, solo che fa impressione contare 938 passaggi, 876 giudicati attivi, per la costruzione e non per il palleggio, 812 corti, 863 rasoterra, ma soprattutto 528 in avanti. Sia per il Bayern sia per il Psg il passaggio all’indietro è stata la soluzione meno frequente rispetto a tutte le altre (in avanti, a sinistra, a destra). Verranno a dirci che sul 5-2 bisogna far passare il tempo, come facciamo noi, che guardiano quanto manca alla fine per cambiare canale. Verranno a dirci che noi siamo maestri, noi abbiamo la storia, il dna, che dobbiamo tornare alla nostra tradizione. Ma intanto la nostra storia sta diventando un documentario in bianco e nero, mentre gli altri trasmettono in 4K. E poi ridono. C’è soprattutto questo. Gi altri giocano, e ridono. Noi sentiamo quasi il dovere di annoiarci.