MILANO – Fuori tutti. Non si salva nessuno. Inizia l’anno zero del Milan. Con Gerry Cardinale al comando, senza più delegare: ogni scelta sarà sua. A partire da quella che azzererà l’attuale Diavolo dopo l’esclusione dalla Champions. Allontanati in un colpo solo e “con effetto immediato” l’allenatore Allegri, il ds Tare, il dt Moncada e l’ad Furlani. Accanto al proprietario del club restano Ibrahimovic, senior advisor di RedBird, e il membro del Cda Calvelli. Poi sarà ricostruzione, totale e rapida. Presto ci saranno un nuovo tecnico, un nuovo ad, un nuovo direttore sportivo: “È ora tempo di cambiamento e di una profonda riorganizzazione dell'area sportiva del Club. A ciascuno di loro va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata durante la permanenza nel Club”. Milan, rottura con Allegri: è divorzio immediato L’allenatore lascia i rossoneri nonostante un contratto per un’altra stagione. La società ha deciso di far scontare a lui, prima che a chiunque altro, la forte delusione per la sconfitta in casa contro il Cagliari: ai rossoneri sarebbe bastato non perdere, per giunta contro una squadra senza obiettivi, per garantirsi il ritorno nella competizione europea più importante. Invece nulla: "Per gran parte della stagione siamo rimasti nelle prime due posizioni del campionato, con la concreta possibilità di competere per lo Scudetto. Il finale di stagione, però, è stato ben al di sotto del livello mostrato fino a quel momento e la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile”, recita il comunicato ufficiale di RedBird. Il quinto posto vale soltanto per la qualificazione in Europa League, troppo poco dopo i sogni estivi e autunnali. “Il risultato fa pendere le valutazioni da una parte o dall'altra, ma dovremo essere molto lucidi per non sbagliare il giudizio”, aveva detto Allegri, ma il club non ha voluto né aspettare né analizzare la situazione.

Via anche Furlani, Tare e Moncada

A proposito di dirigenza: non sarà solo Allegri a pagare. Il Milan va incontro a una rivoluzione assoluta che stravolgerà anche i quadri dirigenziali. Già deciso l’addio dell’ad Giorgio Furlani, stremato dalle critiche dei tifosi e non solo: la fiducia interna nei suoi confronti si era esaurita. Via anche l’uomo mercato Igli Tare: aveva detto che il quarto posto era il risultato per cui era stato scelto, non è arrivato e dovrà lasciare. Come lui, il dt Geoffrey Moncada: “Ulteriori annunci relativi alle nuove nomine verranno comunicati non appena definiti, con l'obiettivo di avere una struttura pronta in vista della prossima stagione.”, annuncia RedBird. La rivoluzione è iniziata.