MILANELLO – Non è una flessione a orientare i giudizi su una stagione intera. Massimiliano Allegri lo sottolinea più volte nella conferenza stampa con cui, più che presentare la partita di domani a San Siro con l’Udinese, commenta quella persa lunedì a Napoli: “I primi due giorni sono stati difficili: esci sconfitto dal Maradona, lasci il secondo posto e vai a 9 punti dall’Inter… Poi però bisogna tornare a concentrarsi sul nostro obiettivo”. Il ritorno in Champions League.
Allegri: “Non facciamoci travolgere dagli eventi”
Max difende l’ultima prestazione del Diavolo: “Fossimo venuti via da Napoli con una vittoria, il giudizio sarebbe cambiato. Tutto passa dal risultato. Ma la sconfitta di lunedì non deve condizionare mentalmente l'ambiente, soprattutto i ragazzi: stanno facendo un buon campionato, siamo tra le prime quattro, bisogna avere la forza e la lucidità per rimanerci”. E ancora: “Una partita non può destabilizzare il lavoro di un anno. A fine campionato analizzeremo tutto, valuteremo cosa è stato fatto bene e cosa male, con equilibrio e lucidità, senza farci travolgere dagli eventi, altrimenti succede un disastro”.
I gol degli attaccanti
Uno dei temi del momento, le difficoltà sotto porta degli attaccanti: “Capita che ci siano momenti in cui non segnino, ma sono convinto che faranno i gol che ci servono da qui alla fine della stagione. Pulisic e Leao hanno avuto degli infortuni. Füllkrug si è messo a disposizione, Gimenez sta tornando dopo sei mesi di infortunio e ci sta che abbia un calo di rendimento”. Sul possibile mutamento tattico, dal 3-5-2 al 4-3-3, l’allenatore rossonero non si sbilancia: “Se fosse una roba solo di moduli sarebbe troppo facile. Ci deve essere equilibrio. Che si giochi con 8, 6 o con una punta, bisogna raggiungere la Champions”.
La scelte per l’Udinese
Possibile comunque qualche modifica rispetto alla squadra vista a Napoli: “Sono tutti a disposizione, compreso Gabbia. Loftus è pienamente recuperato. Ci sarà la possibilità di fare qualche cambio per mettere nuove energie mentali”. Al vaglio il passaggio al 4-3-3 con Athekame terzino destro al posto di Tomori e davanti Gimenez con Pulisic e Nkunku. La Nazionale e la replica a Cassano Max glissa sulla sua candidatura a nuovo ct della Nazionale (“Prima dell'allenatore dovranno decidere chi è il presidente. Poi dopo vedranno”) e risponde con diplomazia a Cassano, che ha detto che l’allegrismo è la causa dei fallimenti della Nazionale: “Ho avuto la fortuna e il piacere di allenare Antonio, aveva giocate straordinarie. Si avvicinava un po' a Ronaldinho, che era uno che faceva passare la palla dove voleva lui. Io rispetto le opinioni di tutti, se ha detto così mi ha fatto un grande complimento: se sono il responsabile di tutto vuol dire che è pesato…”.
